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La "tolleranza zero" dell'Arabia Saudita, intervista ad Adel Al-Jubeir

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La "tolleranza zero" dell'Arabia Saudita, intervista ad Adel Al-Jubeir

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Un’operazione anti-corruzione senza precedenti ha portato all’arresto di più di 200 persone in Arabia Saudita. L’inchiesta coinvolge i principi e i ministri e colpisce coloro che si opponevano all’ascesa al trono di Bin Salman.

Nbc ha intervistato il ministro degli Esteri di Riad, Adel Al-Jubeir: “Penso che questo accresca la fiducia degli investitori verso l’Arabia Saudita perché dimostra che abbiamo adottato una politica di tolleranza zero nei confronti della corruzione, così come abbiamo adottato una politica di tolleranza zero nei confronti del terrorismo e del finanziamento al terrorismo”.

“Il regno dell’Arabia Saudita ha annunciato oltre due anni e mezzo fa che combatterà la corruzione e la combatterà con vigore – aggiunge il capo della diplomazia saudita – E sua altezza reale il principe ereditario ha messo in chiaro che nessun principe, nessun ministro e nessun funzionario di alto rango è immune dalle accuse di corruzione”.

La monarchia cerca di mostrare un volto moderno al resto del mondo: le autorità di Riad rilasceranno presto visti turistici e stanno concedendo diritti minimi alle donne: “Significa che il paese sta andando nella giusta direzione. Il nostro paese si sta aprendo e sta attuando un piano di trasformazione nazionale per rendere il governo più efficiente, più trasparente e più affidabile”, commenta il ministro degli Esteri.

“Dobbiamo passare il potere ai nostri giovani e alle donne. Noi siamo moderati e spingiamo per un Islam moderato affinché le persone possano vivere una vita normale nel nostro paese, possano realizzare le loro ambizioni – conclude Adel Al-Jubeir – Un processo che renderà il nostro paese molto più grande di quello che è”.