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lo strascico ungherese dei Paradise Papers

Euronews ha intervistato i giornalisti che hanno partecipato all'inchiesta rivelandoci il volto più nascosto di questi paradisi. Poi mica tanto nascosto

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lo strascico ungherese dei Paradise Papers

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In attesa di altre rivelazioni dei Paradise Papers, ecco il capitolo ungherese.

Euronews ha intervistato i giornalisti che hanno partecipato all’inchiesta rivelandoci il volto più nascosto di questi paradisi , poi mica tanto nascosto o se preferiti i volti che nascondo i paradisi fiscali.

Dean Starkman, giornalista e ricercatore dell’Università di Budapest, ha analizzato 13 milioni di documenti; è convinto della bontà della loro pubblicazione soprattutto quando si denuncia un’ingiustizia.

Dean Starkman, giornalista:

“Se per evitare di pagare le tasse basta essere ricchi e basta affidarsi alle persone giuste, non è corretto. Il rispetto delle legge fiscali non può essere preteso solo dai meno abbienti o dalle classi medie, deve essere valido anche oltre confine, come qualsiasi legge di Stato”.

In Ungheria l’inchiesta sui Paradise Papers ha coinvolto alcuni giornalisti di Direkt36.

Che hanno sollevato il velo su diversi politici locali e miliardari, produttori, giocatori.

Blanka Zöldi, giornalista di Direkt36:

“Sentiamo da più parti politiche che bisognerebbe mettere fine ai paradisi fiscali, tuttavia quando arrivano queste notizie ci rendiamo conto che si fa ben poco. Siamo convinti però che questo cambierà in futuro, magari con le prossime rivelazioni”.

Non si sa quali saranno le conseguenze avranno i paradise papers, secondo una stima della Süddeutsche Zeitung, i paradisi fiscali causino una perdita di 60 miliardi all’anno per l’Unione europea.