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Edvard Radzinsky ricorda la Rivoluzione russa

Lo scrittore e sceneggiatore russo è autore di molti libri su grandi personaggi della storia russa

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Edvard Radzinsky ricorda la Rivoluzione russa

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La Rivoluzione d’Ottobre è stato uno dei piu’ cruenti processi che la storia ricordi. A cento anni da allora euronews ha intervistato lo scrittore e scenegiatore russo Edvard Radzinsky che scrive libri anche controversi su grandi personaggi del passato.

Dagli anni Novanta ha scritto una serie sui misteri della Storia fra cui la biografia di due zar, di Rasputin, di Stalin quest’ultima basata su documenti che parlano del futuro dittatore come di un agente della polizia zarista, etichetta che venne appiccicata a molti altri rivoluzionari. Euronews lo ha intervistato sul centenario della rivoluzione d’ottobre.

GALINA POLONSKAYA, euronews : Come si spiega il successo di Lenin che dopo aver passato tanto tempo all’estero senza contatti con la Russia in un’epoca senza internet ebbe comunque successo?

EDVARD RADZINSKY, scrittore: “Era un uomo dotato di grande determinazione, fanatismo e idee. Pensava che dopo la rivoluzione si potessero imbarcare tutti. Lo svantaggio sta nel fatto che una rivoluzione non funziona senza le baionette, cosi’ come le idee non marciano senza il fanatismo. Lenin è giunto e credeva nella vittoria della rivoluzione socialista. Assunse quello che aveva scrittoi il filosofo Friedrich Engels! Lui che odiava la burocrazia si accorse il giorno dopo di essere circondato dalla burocrazia del nuovo partito. Lui che non aveva gestito nemmeno una fattoria si ritrovo’ sulle spalle un intero paese. E cosi’ c‘è questo urlo indignato e furioso tutto il tempo: “sparate, sparate”. La sua fine è terrificante. Tutti i grandi rivoluzionari si sarebbe anche loro scontrati con la legge della rivoluzione. Lo aveva dichiarato il rivoluzionario francese Vergniaud. Disse che ogni rivoluzione, come il dio Saturno, divora i suoi figli. E aggiunse: state attenti perchè le divinità hanno fame”.

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— DinamoPress(@DinamoPress) 7 novembre 2017

EDVARD RADZINSKY, scrittore: “Lenin per qualche motivo ritenne che la cosa non lo avrebbe toccato. In 20 anni riguardo’ tutti tranne lui perchè ebbe la fortuna/sfortuna di morire, gli altri come Zinoviev, Kamenev e poi Bukharin, tutti gli uomini di Lenin, non sarebbero scampati ai tribunali. E per rendere chiaro quella che è la legge della rivoluzione, la storia è ironica, tutti sarebbero stati giudicati in una Sala d’ottobre. Era 20 ° anniversario della Rivoluzione”.

GALINA POLONSKAYA, euronews: Stando ai sondaggi molti russi sono molto pessimisti al riguardo di qualunque rivoluzione. Forse hanno imparato qualcosa dalla storia?

EDVARD RADZINSKY: “Si tratta di un caso unico, nello spazio di una vita, in 70 anni di civiltà si è cambiato 3 volte. Prima l’impero , poi il bolscevismo, e adesso l’odierna civiltà. In ogni caso non si è trattato di un semplice cambiamento. Ogni esperienza politica è stata dichiarat un fallimento addirittura all’inizio. Ovviamente ci si stanca di questo incubo. Anche i personaggi cambiano. Karamzin scrisse di Ivan il Terribile che non riusciva a capire perché la gente non lo abbia detronizzato. Oggi lo si riabilita perchè era semplicemente un manager di grande talento. Oggi sono tanti i manager di successo. Penso che il nostro popolo ha compreso bene i limiti delle rivoluzioni”.

Ecco qualecorso avrebbepotutoaverela nostrastoriase l’ultimo ZarNicola II avesseabdicatoa favoredel… https://t.co/ws4RmeeLvc

— inondazionitv(@inondazionitv) 8 ottobre2017