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Paradise papers: l'UE rilancia la lista nera dei paradisi fiscali

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Paradise papers: l'UE rilancia la lista nera dei paradisi fiscali

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Lo scandalo dei paradise papers finisce sul tavolo dei ministri delle finanze europei, che martedi discuteranno del contrasto all’evasione fiscale. L’argomento non era previsto in agenda ma si è reso ncessario a seguito della pubblicazione dei documenti che hanno rivelato l’esistenza di conti off shore di personaggi di alto profilo e di istituzioni di tutto il mondo. “Scandali di questo tipo sconvolgono l’opinione pubblica – ha affermato lunedi il commissario all’economia Pierre Moscovici – perchè dimostrano che esistono ancora imprese o persone ricche che sono disposte a tutto per non pagare le tasse, come invece fanno i cittadini. Ma è anche una buona notizia perché aiuta a sensibilizzare, in particolare gli Stati membri, sulla necessità di effettuare progressi nella lotta contro la frode e l’evasione fiscale “.
Da mesi gli Stati membri cercano un accordo sulla proposta della Commissione europea di creare una lista nera dei paradisi fiscali. La decisione finale non è prevista martedì ma le recenti rivelazioni daranno nuovo impulso alle discussioni.
“Desidero che questa lista venga pubblicata rapidamente, avevamo detto entro la fine del 2017, ma questo contesto ci impone di andare ancora piu in fretta”, continua Moscovici.
In secondo luogo, desidero che questa lista sia credibile. E in terzo luogo, desidero fermezza. La fermezza presuppone che quando vengono constatate gravi violazioni vegano applicate sanzioni adeguate “. Ma alcuni paesi dell’UE rimangono scettici sulla creazione di questa llista nera, tra questi Malta e Lussemburgo, accusati di concorrenza sleare in materia fiscale.