ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Giappone, Trump alle prese col cerimoniale: male con le carpe, ok con l'imperatore

Dopo l'incontro con il primo ministro Abe, a Tokyo, i due hanno svuotato senza troppi complimenti il contenitore di cibo per le carpe nello stagno. Con l'imperatore se l'è cavata meglio del suo predecessore - anche se non ha evitato il contatto fisico

Lettura in corso:

Giappone, Trump alle prese col cerimoniale: male con le carpe, ok con l'imperatore

Dimensioni di testo Aa Aa

Il Presidente Donald Trump e il collega giapponeze Shinzo Abe si sono fatti prendere un po’ troppo la mano al momento di dare da mangiare alle carpe, nel corso della visita cerimoniale del presidente USA al palazzo Akasaka di Tokyo. Il primo ministro giapponese e il suo ospite non hanno svuotato il contenitore di legno nello stagno, poco alla volta, tramite l’apposito dosatore ma hanno rovesciato l’intero contenuto nel laghetto dove erano presenti diversi pesci, normalmente allevati per scopi decorativi.

Il gesto ha scatenato l’ironia di molte persone, sui social network, anche se molti utenti hanno giustamente sottolineato come sia stato prima Abe a svuotare il contenitore, seguito poco dopo da Trump.


Il momento è stato immortalato dagli obbiettivi e dalle telecamere dei media presenti nel palazzo che ha fatto la storia della diplomazia giapponese, dove il presidente USA è stato ricevuto in pompa magna. Tra gli argomenti trattati nel corso della visita (parte di un tour asiatico di 12 giorni del tycoon americano): le relazioni diplomatiche con la Corea del Nord, il riarmo del Giappone e i trattati di libero scambio, fortemente criticati dallo stesso Trump anche di fronte ai rappresentati d’affari degli Usa e del Giappone nella sede dell’Ambasciata americana di Tokyo.

Rex Tillerson, segretario di stato, ha accennato ad un sorriso: un momento di sollievo dopo essere stato indicato nei Paradise Papers, scrive The Guardian

Dare da mangiare troppo alle carpe è uno degli errori più comuni, scrive il sito Acquascape-, e mette a rischio la salute dei pesci.

Stretta di mano e pacche sulle spalle all’imperatore
Un cenno della testa e una stretta di mano, ma nessun inchino. Così il presidente americano Donald Trump ha salutato l’imperatore del Giappone Akihito, nella visita alla residenza reale di Tokyo ed evitato lo stormo di critiche conservatori che erano piovute addosso a Obama per la sua posa “ad angolo retto” di fronte alla più alta carica del Paese del Sol Levante. Akihito è il figlio dell’imperatore Hiroito per cui avevano combattuto e si sono immolati i kamikaze e le truppe giapponesi durante la seconda Guerra Mondiale.

Il tycoon, abito scuro e cravatta celeste, assieme alla first lady Melania con un vestito lungo blu, sono stati accolti nell’atrio della residenza della coppia reale. Con un cenno del capo e sorridendo, Trump, avvicinandosi, ha stretto le mani ad Akihito e alla consorte, inclinando lievemente il capo ma mantenendosi prudentemente in un campo di mezzo rispetto al predecessore, scrive JapanTimes.

La diretta della televisione pubblica giapponese Nhk ha mostrato le due coppie avviarsi all’interno della residenza, e accomodarsi sulle poltrone accompagnati da interpreti. Al termine dell’incontro di 30 minuti Trump ha di nuovo stretto la mano di Akihito e con la mano sinistra ha dispensato delle leggere pacche sulla spalla del sovrano, ringraziandolo per l’incontro. “Sono sicuro ci rivedremo di nuovo”, ha detto Trump. Secondo la tradizione giapponese, nessun ospite dovrebbe cercare un contatto fisico con i dignitari reali, tanto meno stringere la mano, ma spesso gli ospiti stranieri non rispettano l’etichetta. Hillary Clinton aveva stretto la mano all’impeatrice, dopo lo tsunami del 2011, accennando ad un bacio su entrambe le guance.