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Crisi catalana: a rischio le relazioni tra il Belgio e la Spagna

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Crisi catalana: a rischio le relazioni tra il Belgio e la Spagna

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Sale la tensione tra la Spagna ed il Belgio, che volente o nolente è stato travolto dalla crisi catalana. Sono su tutti i giornali i commenti del ministro degli interni, il nazionalista Jan Jambon, che domenica ha criticato la decisione della giustizia spagnola di incarcerare i ministri catalani accusati di sedizione. Ma da un eurodeputato del partito di Mariano Rajoy è arrivata una dura risposta. Durante un intervento in onda sulla televisione spagnola , Esteban González Pons ha affermato che il ministro Jambon “ “fa parte di un partito che durante la seconda guerra mondiale ha collaborato con l’occupazione tedesca. È un partito xenofobo con cui nessuno vorrebbe avere a che fare”.
A creare attrito tra Madrid e Bruxelles è la scelta del giudice belga di concedere all’ex presidente catalano Puigdemont e ai suoi collaboratori la libertà controllata, in attesa della decisione sull’esecuzione del mandato d’arresto europeo chiesto dalla Spagna.
“Sta ai giudici decidere, non ai partiti politici”, ribatte Mark Demesmaeker, eurodeputato belga nazionalista. “Qui in Belgio abbiamo un sistema giudiziario indipendente, a differenza del sistema spagnolo che è altamente politicizzato”.
Ma gli attacchi al governo spagnolo sembrano unire sia gli indipendentisti belgi che i socialisti, come l’ex premier Elio Di Rupo che in un twitter definisce Rajoy un franchista autoritario.
Quello che è certo è che adesso il primo ministro belga Charles Michel dovrà lavorare sodo per salvaguardare le buone relazioni con Madrid.