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Russia, nostalgici celebrano Urss, arresti

Arresti, disturbi e falsi allarmi-bomba nel giorno delle celebrazioni dell'Urss

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Russia, nostalgici celebrano Urss, arresti

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In Russia alcuni celebrano la riviluzione d’ottobre. A Mosca, davanti al mausoleo di Lenin, si ricorda il secolo passato da quando i bolscevichi presero il potere, nel 1917. All’evento anche il leader del partito comunista Gennady Zyuganov. In piazza bandiere di Lenin e Stalin, ma il governo non ha gradito. Centinaia di attivisti sono stati arrestati dalla polizia anche se non tutti erano nostalgici comunisti. Molti si erano riuniti nel centro di Mosca per una protesta non autorizzata contro il presidente russo Vladimir Putin. Il numero degli arresti è ancora imprecisato, ma sarebbero alcune centinaia.

Come se non bastasse a Mosca, migliaia di persone, 20 mila secondo alcuni calcoli, sono state evacuate da centri commerciali, cinema, teatri, musei e hotel a Mosca per falsi allarmi bomba. Tra gli edifici evacuati, il Teatro Bolshoi e il centro commerciale GUM della Piazza Rossa. Chiamate anonime avvisavano della presenza di bombe, un fenomeno che si ripete dall’11 settembre e che il Cremlino ha definito “terrorismo telefonico”.

Alla manifestazione ecomunista anche il leader del partito e probabile candidato alle presidenziali: “Lenin aveva creato una politica per rilanciare un paese in ginocchio, dando vita alla gloriosa URSS.

“Ci sono cose buone adesso, ma c‘èuna grande ingiustizia diffusa”, dice una nostalgica. “I ricchi diventano più ricchi e i poveri divemntano sempre più poveri”.

Gli arresti di Mosca sono gli ultimi di una lunga serie di fermi di potenziali dissidenti anti-governativi avvenuti nei giorni delle celebrazioni sovietiche per la rivoluzione d’ottobre.