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Hezbollah si smarca: "Non c'entriamo con dimissioni Hariri"

Rimpallo di responsabilità dietro le dimissioni di Hariri in Libano

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Hezbollah si smarca: "Non c'entriamo con dimissioni Hariri"

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Chi ha chiesto e ottenuto la testa del premier libanese Rafik Hariri rischiando di gettare la regione nel caos? Gl indizi puntano verso Hezbollah, ma il leader Hassan Nasrallah, da una località segreta ha detto in diretta tv. “Noi non c’entriamo. È chiaro che le sue dimissioni sono state una decisione saudita, una decisione che è stata imposta. Non era infatti sua intenzione farlo”,

Intervistato a Londra però il premier israeliano netanhiahy ha una spiegazione diversa della vicenda: “Hezbollah ha preso il controllo del paese. Questo significa che l’Iran che li sostiene ha preso il controllo del Libano. È il tentativo di Teheran di controllare il medioriente, di dominarlo e soggiogarlo. Israeliani ed arabi dovrebbero essere d’accordo in una cosa: dobbiamo fare attenzione e fermare il progetto iraniano”.

Hariri ha anche detto adesso di temere per la sua vita. Il presidente libanese intanto potrebbe anche respingerne le dimissioni. Il messaggio con cui le annunciava è effettivamente arrivato da Riad, affidato a una televisione saudita. Riad è il grande protettore di Hariri e dei sunniti libanesi, ma il paese dei cedri resta una pedina in gioco molto più grande, un nodo strategico su cui in tanti vogliono mettere le mani.