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Il gelo "acustico" fra USA e Cuba

Il Ministro degli esteri cubano accusa gli Stati Uniti di mentire sui presunti bombardamenti acustici

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Il gelo "acustico" fra USA e Cuba

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Non cessa la crisi dei presunti bombardamenti acustici sul proprio personale diplomatico a l’Avana di cui Washington ritiene implicitamente responsabile il governo cubano. A Washington il ministro degli esteri cubano Bruno Rodriguez ha detto che “chi afferma che ci sono stati attacchi, atti deliberati o specifici incidenti come causa di questi danni alla salute mente deliberatamente”. “Il governo degli Stati Uniti – ha proseguito – ha deciso di investire di significati politici questi fatti e usarli come pretesto per far tornare le relazioni bilaterali all’epoca del confronto”.

I governi statunitense e cubano hanno aperto ciascuno un’inchiesta sui misteriosi incidenti che Washington attribuisce al probabile utilizzo di diffusori di onde capaci di causare danni al cervello. L’ultimo attacco sarebbe avvenuto a fine agosto. I diplomatici interessati soffrono di perdita uditiva, disfunzione cognitiva e problemi di insonnia.

Washington ha intanto dimezzato il personale diplomatico a L’Avana, ha sospeso l’emissione dei visti per i cubani e ha espulso quindici diplomatici dell’ambasciata cubana negli USA. Va ricordato che il Presidente Trump arrivando alla Casa Bianca non ha dimostrato alcun entusiasmo per la distensione con Cuba cioè uno degli ultimi capolavori diplomatici del Vaticano.