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Attentato USA: Saipov non si pente, attacco preparato da un anno

L'uzbeko aveva migliaia di immagini di propaganda dell'ISIS. L'FBI indaga ufficialmente per terrorismo. Rintracciato e interrogato un altro uzbeko

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Attentato USA: Saipov non si pente, attacco preparato da un anno

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È stato portato su una sedia a rotelle alla corte federale di Manhattan questo mercoledì per un breve interrogatorio Sayfullo Saipov, il 29 uzbeko che ha ucciso 8 persone e ferito altre 12 investendole con un camion a New York; non ha mostrato nessun segno di pentimento, ha chiesto di poter mettere la bandiera dello stato islamico, di cui detiene migliaia di immagini di propaganda, nella sua stanza di ospedale; si era anche esercitato, progettava l’attentato da un anno. Ora è formalmente indagato per terrorismo. Un altro uzbeko di 32 anni, è stato rintracciato e interrogato, sebbene non sospettato l’FBI lo ritiene persona d’interesse.
Il presidente americano Donald Trump ha detto: “La mia amministrazione si coordina con gli agenti federali e locali per ulteriori indagini e per sapere di più di questo animale che ha fatto l’attentato. Mandarlo a Guantanamo? Di certo lo prenderò in considerazione”.
Trump con l’occasione ha chiesto una politica migratoria e dei visti più restrittiva. “Dobbiamo essere più duri, più agili e meno politicamente corretti”.
Intanto sono state identificate le ultime due vittime dell’attentato, oltre ai 5 argentini e un belga sono morti due giovani americani di 32 e 23 anni.
A New York, che si blinda in vista della maratona di domenica, si è tenuta una veglia in ricordo dei morti del più violento attentato avvenuto in città dopo l’11 settembre.