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Kenya: presidenziali nel caos, voto postposto nelle contee 'ribelli'

Dopo l'annullamento delle elezioni di agosto, nuovo voto questo giovedì ma l'opposizione alza le barricate; morti e scontri: voto rimandato a data da destinarsi in 4 contee

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Kenya: presidenziali nel caos, voto postposto nelle contee 'ribelli'

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Si sono svegliati sollevati gli abitanti di Kisumu, in Kenya, ovest del Paese, roccaforte dell’opposizione. Giovedì durante il voto per le presidenziali c’erano stati scontri e morti in città durante la guerriglia tra l’opposizione, chiamata a boicottare il voto, e la polizia; per i disordini, in 4 contee del Kenya, il voto che si sarebbe dovuto tenere sabato 28 ottobre, è stato rinviato a data da destinarsi. “Come potete vedere dopo che il voto è stato postposto tutto è tornato alla normalità” racconta un uomo ai margini del mercato di Kisumu.
Il Kenya giovedì è tornato alle urne per la seconda volta in tre mesi dopo l’annullamento delle presidenziali di agosto, vinte dall’attuale capo di Stato Uhuru Kenyatta col 54 per cento. Motivo dell’annullamento vizi procedurali .
L’opposizione ha fatto le barricate per impedire l’accesso ai seggi ed è finita così: “Siamo stati picchiati dalla polizia, in realtà non sappiamo se fossero poliziotti o mercenari, perché se fossero stati poliziotti, ci avrebbero duvuto proteggere”, racconta una donna a Kisumu.
Il leader dell’opposizione Raila Odinga si è ritirato dalla corsa elettorale un mese fa per contestare il mancato rinnovo della Commissione elettorale, colpevole, secondo Odinga, di non aver mandato via i responsabili dei brogli elettorali.
“Il partito del presidente, ‘Jubilee party’ e la ‘National super alliance’, la coalizione d’opposizione, dovrebbero riunirsi e trovare una soluzione. Rispettare la costituzione significa salvaguardare le elezioni”.
Secondo Human rights watch in Kenya almeno 33 persone sono morte nei disordini elettorali. Il governo aveva vietato le manifestazioni, salvo poi revocare il divieto nei giorni precedenti l’ultimo voto. Ora c‘è da capire quando si voterà nelle roccaforti di Odinga e cosa potrebbe succedere in caso Kenyatta venga proclamato presidente in un Paese nel caos, con l’opposizione sulle barricate.