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Contestato al Parlamento europeo il premio Sakharov all'opposizione venezuelana

Il presidente dell'europarlamento si scaglia contro chi scoppia a ridere dopo l'annuncio

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Contestato al Parlamento europeo il premio Sakharov all'opposizione venezuelana

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Un premio controverso, il Sakharov di quest’anno, andato all’opposizione venezuelana.

Ad annunciare la vittoria, già ampiamente anticipata da vari eurodeputati su Twitter, è stato il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. Ma subito dai banchi della Sinistra unitaria si sono sollevate risate e voci di contestazione.


“Vi prego di rispettare la volontà della maggioranza del Parlamento. Non c‘è nulla da ridere quando si parla di milioni di persone e di bambini che muoiono i fame”, ha reagito visibilmente innervosito Tajani.

Il gruppo della Sinistra unitaria ha annunciato che boicotterà la cerimonia di consegna del premio, che si terrà il 13 dicembre a Strasburgo.

Il premio va ai membri dell’Assemblea nazionale venezuelana, compreso il presidente Julio Borges, e a tutti i prigionieri politici. L’Assemblea nazionale è stata privata del potere legislativo dalla Corte suprema lo scorso marzo. Dall’inizio dell’anno sono stati uccisi oltre 130 oppositori e più di 500 sono stati arrestati.

La decisione è stata presa dalla conferenza dei presidenti, formata dal presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, insieme ai leader dei gruppi politici. L’opposizione venezuelana era il candidato dei gruppi di destra e di centro-destra.

Gli altri due finalisti di quest’anno erano l’attivista guatemalteca Lolita Chavez e il giornalista eritreo Dawit Isaak.

Il Premio Sakharov per la libertà di pensiero, istituito nel 1988, viene assegnato ogni anno a persone e associazioni che si sono distinte nella difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Consiste in un un certificato e in una somma di 50 mila euro.