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Serie A: prima delle partite sarà letto un brano di Anna Frank

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Di Euronews
Serie A: prima delle partite sarà letto un brano di Anna Frank

<p>Un brano tratto dal ‘<strong>Diario di Anna Frank</strong>‘ sarà letto su tutti i campi di Serie A prima delle partite in programma mercoledì. Un’iniziativa della Federcalcio, d’intesa con l’Unione delle comunità ebraiche italiane, dopo le polemiche per gli adesivi di <a href="http://it.euronews.com/2017/10/24/la-vergogna-del-tifo-antisemita">Anna Frank con la maglia della Roma</a> che i tifosi della Lazio hanno lasciato in curva sud. Martedì il presidente del club <strong>Claudio Lotito</strong> si è recato in visita alla sinagoga di Roma e ha annunciato che la società promuoverà un’iniziativa annuale: “<strong>Un viaggio per 200 persone ad Auschwitz</strong> per mettere in condizione i ragazzi di capire di cosa stiamo parlando”. </p> <p>Dal presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella</strong> a quello del Parlamento europeo <strong>Antonio Tajani</strong>, la condanna del mondo politico è stata unanime. “Utilizzare la sua immagine come segno di insulto e di minaccia, oltre che disumano, è allarmante per il nostro Paese, contagiato, ottanta anni addietro, dall’ottusa crudeltà dell’antisemitismo”, è stato il commento di Mattarella.</p> <p>“Ci sono delle cose incredibili che continuano ad accadere come, ad esempio, che un gruppo di ultrà di una squadra di calcio pensi di scherzare sulla storia e la figura di Anna Frank”, ha detto il premier <strong>Paolo Gentiloni</strong>. “E’ un fatto grave – ha detto il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani -. Ognuno ha diritto di essere praticante della propria religione e le comunità ebraiche fanno parte della nostra Unione. Credo che l’antisemitismo debba restare soltanto un’orribile esperienza del nostro passato”.</p> <p>Sulla vicenda si è espresso anche il direttivo degli <strong>Irriducibili</strong>, gruppo ultras della Lazio. “Rimaniamo stupiti da questo clamore mediatico – si legge nel comunicato del gruppo -. (…) Ci meravigliamo che queste, che vengono considerate offese, insulti o chissà che altro, quando però arrivano nei nostri confronti non scandalizzino nessuno. (…) <strong>Si tratta di scherno e sfottò</strong> da parte di qualche ragazzo forse, perché in questo ambito dovrebbe essere collocata questa cosa, anche in virtù del fatto che, come da sentenza di tribunale non è reato apostrofare un tifoso avversario accusandolo di appartenere ad altra religione”.</p> <p>Intanto la procura di Roma ha aperto un <strong>fascicolo per istigazione all’odio razziale</strong>. Già identificate, grazie alle telecamere dello stadio, quindici persone che attacavano gli adesivi sulle vetrate della curva sud. Ci sarebbero anche <strong>due minorenni</strong>, il più giovane avrebbe 13 anni.</p>