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Brexit: marcia indietro di Davis sul voto in parlamento

Il ministro per la Brexit in un primo tempo aveva ipotizzato il voto al parlamento solo a cose fatte

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Brexit: marcia indietro di Davis sul voto in parlamento

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Il Parlemento del Regno Unito voterà l’accordo finale con l’Europa prima che il Paese lasci l’Unione.
La precisazione arriva dal portavoce di David Davis. Il ministro per la Brexit dunque smentisce se stesso visto che soltanto poche ore prima, in Commissione, era stato lui stesso a ipotizzare un passaggio parlamentare soltanto a negoziati conclusi.

L’obiettivo di Londra – ha aggiunto Davis – è quello di fissare le norme transitorie, che dovranno essere applicate dopo la Brexit, entro la fine del primo trimestre del 2018.

La prima ipotesi di Davis, quella di far votare i Comuni a giochi fatti, aveva già ottenuto la levata di scudi di diversi legislatori. E quello che il governo conservatore di minoranza adesso non può permettersi è di perdere il consenso di alcuni dei propri membri del parlamento.

Dal canto suo la premier Theresa May insiste nel voler provare a ottenere da Bruxelles un periodo di implementazione della Brexit, vale a dire due anni di applicazione graduale dell’uscita dall’Unione a partire dal marzo 2019.
Durante questi 24 mesi l’accesso al mercato comune dovrebbe rimanere inalterato.