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Torna a casa in Germania l'oppositore turco Akhanli

Ankara non ottiene l'estradizione dell'uomo arrestato su richiesta dei turchi mentre era in vacanza in Spagna

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Torna a casa in Germania l'oppositore turco Akhanli

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È tornato a casa in Germania, lo scrittore turco Dogan Akhanli. L’autore è stato al centro di una nuova contesa tra Germania e Turchia, vinta da Berlino. L’uomo, critico nei confronti del presidente Erdogan, era stato arrestato in Spagna su richiesta di Ankara che però, su pressioni tedesche, non ha ottenuto l’estradizione; atterato all’aeroporto di Duesseldorf giovedì, Akhanli è stato aggredito verbalmente da un turco che gridava: “Questo Paese non riuscirà a salvarti”.
“Voglio dire che la caccia all’uomo è fallita, questo forse è il motivo per cui quest’uomo è tanto infastidito e sente il desiderio di minacciarmi. Ma politicamente la Turchia è sconfitta, perché tutti possiamo vedere come quel Paese gratuitamente perseguiti la gente” – ha detto lo scrittore. Akhanli era stato arrestato in Spagna mentre era in vacanza il 19 agosto su richiesta dei turchi e subito rilasciato con l’obbligo di firma; il suo avvocato ha denunciato che era vittima di repressione di Stato da parte di Ankara. Akhanli aveva già lasciato la Turchia per andare a vivere a Colonia nel ’91 dopo essere stato detenuto come dissidente nel Paese d’origine. Le relazioni tra Berlino e Ankara sono sono andate via via peggiorando dal fallito colpo di Stato turco a cui è seguita una dura repressione.