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Repubblica ceca al voto

I sondaggi danno per favorito ANO, il partito fondato dal miliardario Andrej Babis

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Vigilia di elezioni in Repubblica Ceca e gli aventi diritto al voto sembrano orientati a scegliere Andrej Babis.
Con una retorica anti-europeista, anti-establishment e anti-migranti, l’imprenditore miliardario (il secondo uomo più ricco di tutto il Paese) pare aver convinto molti che il suo programma, fatto di lotta alla corruzione e rilancio dei progetti infrastrutturali, possa risolvere i problemi del Paese.

Stando agli ultimi sondaggi, il suo partito ANO, che in ceco significa ‘sì’ ma che è anche un acronimo che sta per ‘Azione di cittadini insoddisfatti’, sarebbe al 25% delle preferenze, in netto vantaggio rispetto alle altre formazioni politiche, ma difficilmente la vittoria sarà sufficiente a garantire la maggioranza in parlamento.

Proprietario del conglomerato Agrofert, che si occupa di agricoltura così come di media, Babis ha fondato ANO nel 2012. Nelle elezioni del 2013 il partito si è piazzato al secondo posto, entrando nel governo di coalzione guidato dai social-democratici di centro sinistra (che in questa tornata elettorale raccoglierebbero solo il 12,5% dei voti). Lui ha ricoperto la carica di ministro delle Finanze e fino a maggio è stato vice premier, quando è stato costretto a dimettersi perché accusato di frode fiscale e conflitto d’interessi.

Come in altri Paesi europei anche in Repubblica Ceca i partiti storici sembrano avviati al declino a favore di formazioni più giovani. Ad esempio il Partito Pirata, nato soltanto nel 2009, che i sondaggi danno ben oltre la soglia del 5% (all’8,5%) necessaria per sedere in Parlamento. Il loro programma si basa sulla diffusione di internet per promuovere la democrazia.