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Kurdistan: gli abitanti raccontano la crisi

Nonostante il referendum per chiedere l'indipendenza, il paese resta ancora diviso

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Kurdistan: gli abitanti raccontano la crisi

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Il premier iracheno Abadi non usa mezzi termini nel commentare la consultazione popolare sull’indipendenza in Kurdistan. L’intervento del primo ministro arriva a poche ore dalla riconquista di Kirkuk, nel nord dell’Iraq, da parte delle forze governative:

“il referendum in kurdistan è finito, è qualcosa che appartiene al passato”, ha detto Abadi. Avremmo voluto che venisse annullato. Abbiamo detto ai curdi di fare esattamente questo, quindi per quanto ci riguarda non esiste. Abbiamo bisogno di comprensione comune e di un’intesa a livello nazionale basata sulla costituzione”.

All’arrivo delle forze irachene molte famiglie curde sono fuggite dalle loro abitazioni. Dopo il ritiro dei Peshmerga le truppe di Baghdad hanno ripreso il controllo di due delle più grandi aree petrolifere della regione. Nonostante la vittoria del si per l’indipendenza della regione, per gli abitanti di Erbil, il Kurdistan resta ancora diviso, come racconta questo residente:

“Sembra che l’identità curda sia stata tradita a livello internazionale. Sfortunatamente siamo di fronte ad una situazione in cui abbiamo perso tutto cio che avevavmo prima. Questa è la prova che il paese non è unito”.