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Madrid: "Puigdemont risponda con chiarezza entro giovedì"

La posizione dell'esecutivo di Madrid dopo la lettera di Puigdemont

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Madrid: "Puigdemont risponda con chiarezza entro giovedì"

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“Entro giovedì Puigdemont risponda con la chiarezza richiesta”. Questo il messaggio del numero 2 del governo spagnolo, Soraya Sáenz de Santamaría, a Carles Puigdemont, presidente della Generalitat, dopo la sua lettera in cui venivano chiesti due mesi ulteriori per negoziare e dialogare. Lo ha lanciato nel corso di una conferenza stampa questa mattina.

“Non si capisce la confusione con la quale sta agendo, la situazione è al limite”, ha continuato la vicepresidente dell’esecutivo di Madrid. “Il dialogo va fatto nei termini di legge, con chiarezza e davanti all’assemblea legislativa. Altrimenti è poco credibile. Il signor Puigdemont tiene sempre in mano il modo di risolvere la questione: deve rispondere semplicemente sì o no, nessuno si è trovato mai in una situazione così semplice”.


L’opinione del ministro degli Esteri
“Penso sia chiaro che Puigdemont non ha risposto. Non ha dato la chiarezza che gli era stata chiesta. Credo abbiano prevalso le influenze più radicali. Ora vediamo come si sviluppa” la situazione. Così il ministro degli Esteri spagnolo Alfonso Dastis, al suo arrivo alla riunione dei ministri Ue. “Non sono venuto qui per spiegare ai colleghi la situazione in Catalogna – spiega -. Sono qui per parlare di Iran, Turchia, di quello che sta nell’ordine del giorno. E’ possibile che ai margini, con i colleghi, parli in bilaterale sui temi che ci sembrano opportuni, ma questa questione non è parte dell’ordine del giorno”. Ma se i colleghi dovessero chiedere, risponde ai giornalisti, “ripeterò quello che il governo ha detto fin da quando è iniziata questa situazione, e cioè che è una violazione flagrante dell’ordine costituzionale spagnolo, dello stato di diritto, dei principi democratici base, e che continuiamo a cercare di trovare una soluzione in Parlamento e con un atteggiamento proporzionato, prudente e sereno”. Il ministro della Giustizia, Rafael Català, aveva già dichiarato che la risposta ambivalente di Puigdemont non era valida.


Forte e chiaro l’appello della Moncloa, dunque. La palla passa una volta per tutte nel campo catalano. Il secondo ultimatum scade alle 10 del mattino di giovedì 19.