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Catalogna: s'avvicina lo scadere dell'ultimatum dato da Madrid

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Catalogna: s'avvicina lo scadere dell'ultimatum dato da Madrid

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Entro le 10 della mattina. Sono una manciata di ore quelle che restano al Presidente della Generalitat Carles Puigdemont per dare risposta all’ultimatum formulato dal Primo Ministro conservatore spagnolo Mariano Rajoy. Il capo del governo regionale deve chiarire se l’indipendenza della Catalogna sia effettivamente stata dichiarata o meno con la simbolica firma dello scorso 10 ottobre.

Gabriela Serra, deputata indipendentista del partito Candidatura d’Unitat Popular – CUP: “Credo che la risposta che deve dare il Presidente è che il popolo catalano si è già espresso, il popolo catalano ha detto che vuole l’indipendenza attraverso la costituzione di una Repubblica e che questo è quel che il Parlamento deve dichiarare” ha detto Serra.

A ridosso della scadenza cruciale per tutta la Spagna ha preso la parola anche l’ex-Presidente del Consiglio socialista José Luis Rodriguez Zapatero:

“Lancio un appello al governo della Catalogna affinchè rettifichi. È sempre meglio bussare una seconda volta piuttosto che sbattere la porta. È quello che dimostra la storia. È sempre meglio tentare nuovamente un modello di convivenza piuttosto che romperla. Questi sono gli ideali europei” ha dichiarato domenica, alla vigilia dello scadere dell’ultimatum.

Puigdemont, benchè senza un voto del Parlamento, aveva dichiarato l’indipendenza a seguito del referendum del 1 ottobre salvo sospenderla immediatamente con lo scopo dichiarato d’ottenere una mediazione internazionale. In caso di risposta affermativa, Madrid ha promesso di commissariare le istituzioni regionali facendo ricorso all’articolo 155 della Costituzione spagnola che dà al governo centrale il potere di sospendere l’autonomia regionale se le istituzioni locali agiscono contro gli interessi dell’unità della Nazione. Rajoy ha evocato la possibilità di far scattare il 155 già giovedì se Puigdemont confermasse l’indipendenza.