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Mogadiscio in piazza contro gli attacchi, si aggrava il bilancio

Duemila manifestanti hanno invaso le strade della capitale della Somalia per protestare contro gli attacchi più gravi da quanto i militanti islamici hanno iniziato l'insurrezione nel 2007

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Mogadiscio in piazza contro gli attacchi, si aggrava il bilancio

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Ci sono indignazione, dolore e rabbia a Mogadiscio all’indomani dell’esplosione di due camion-bomba, una strage con un bilancio che si aggrava di ora in ora e che ha raggiunto almeno 239 vittime e 300 feriti. Duemila manifestanti hanno invaso le strade della capitale della Somalia per protestare contro gli attacchi definiti i più gravi nel Paese da quanto i militanti islamici hanno iniziato l’insurrezione nel 2007.

“È stato un massacro, non succedeva da almeno 27 anni di vedere una cosa del genere, ho visto parti di corpi a terra, erano stati falcidiati dall’esplosione, ho visto delle teste, anche di bambini. Questi pezzi umani sono stati raccolti e poi interrati separatemente, è stata una cosa molto scioccante”, racconta questa residente di Mogadiscio.

I luoghi dell’attacco sono ora presidiati dalle truppe dell’Unione Africana, che è sotto l’egida Onu. La duplice esplosione è avvenuta in una via molto affollata del centro, a ridosso dell’hotel Safari, vicino al ministero degli Esteri. Non c‘è rivendicazione, ma potrebbe essere l’ennesima violenza del gruppo islamista al Shabaab, alleato di al Qaida.