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Il produttore americano Harvey Weinstein espulso dagli Oscar

Il board di 54 membri si è espresso a favore della rimozione di Weinstein da membro permanente dell'Academy

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Il produttore americano Harvey Weinstein espulso dagli Oscar

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Dopo aver perso la moglie e la guida dell’azienda cinematogafica da lui stesso fondata, ora Harvey Weinstein ha perso anche il suo posto nel board dell’Academy. Il consiglio dell’organizzazione che gestisce l’assegnazione dei premi Oscar, dopo una riunione di emergenza nel quartiere generale di Beverly Hills, ha deciso di rimuovere Weinstein da membro permanente del board. Una carica a vita che era stata tolta solo in un altro caso nei 90 anni di vita dell’Academy: a Carmine Caridi, riconosciuto colpevole di traffico di copie piratate di grandi successi internazionali nel 2004.
Il produttore sessantacinquenne è da giorni nell’occhio del ciclone per le accuse di molestie sessuali nei confronti di svariate attrici che hanno finalmente trovato il coraggio di denunciare gli abusi. Un precedente quello del caso Weinstein, che potrebbe rivelarsi pericoloso anche per Roman Polanski, Bill Cosby, Mel Gibson, protagonisti di casi di abusi o violenza domestica sui quali per anni si è chiuso un occhio come se i brillanti risultati cinematografici potessero cancellare qualsiasi onta.