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Sdegno per la mostra cinese in cui gli Africani sono accostati ad animali

L'esposizione di un museo in Cina ha creato oltraggio: mostrate in un video le fotografie dove sono equiparati esseri umani ed animali selvaggi. Il caso segue quello della pubblicità Dove tacciata di razzismo

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Sdegno per la mostra cinese in cui gli Africani sono accostati ad animali

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In questo video, ricondiviso su Twitter da più di 10mila persone e pubblicato per la prima volta su Instagram, si vede un’esposizione fotografica in cui sono appese fotografie come quella di un bambino e di una scimmia che urlano, messi a confronto uno accanto all’altro, o quella di un leone dalle fauci spalancate affianco ad un giovane dalla carnagione scura.

Lo riporta Africanews , indicando che la mostra all’Hubei Provincial Museum di Wuhan si è tenuta prima della Settimana d’Oro, festa nazionale nel Paese asiatico che inizia il 1 ottobre.

Secondo un blog locale Shangaiist, nell’esposizione ‘This is Africa’, inaugurata il 28 settembre, si troverebbero gli scatti del fotografo cinese Yu Huiping. Avrebbe come obiettivo quello di dare ai visitatori “il senso della vita primitiva” in Africa attraverso la raffigurazione di esseri umani, animali e natura.

Hiping, appassionato del continente africano e dello stile naturalistico, è il vice-presidente dell’associazione fotografi di Hubei, provincia centrale della Repubblica Popolare Cinese. Ha battezzato la mostra in questione con l’espressione cinese: “l’apparenza esteriore segue la realtà interiore”.

Il video originale su Instagram, caricato dal nigeriano Edward E. Duke, è stato cancellato per ragioni sconosciute ma recava la didascalia: “首都博物馆 the capital museum in Wuhan, China put pictures of a particular race next to wild animals why? Are they the only race to have impoverished looking people?”. Contestualmente sono state taggate tante emittenti internazionali.

Nonostante Duke abbia scritto che l’esibizione si è tenuta nel museo del capoluogo Wuhan, in realtà si riferiva all’Hubei Provincial Museum di Wuhan dove l’evento ha richiamato migliaia di visitatori ogni giorno.

Il caso segue quello della pubblicità su Facebook della nota marca Dove, in cui una modella nera diventa bianca dopo aver usato il bagnoschiuma in questione. La réclame ha creato sdegno e in molti hanno criticato il brand di bellezza sui social network. Dove si è scusata per la campagna dicendo che le immagini “non sono state efficaci nel rappresentare le donne di colore con il dovuto rispetto”. La modella della pubblicità ha dichiarato che il video è stato giudicato fuori contesto: il punto della campagna avrebbe dovuto essere che “tutte le pelli meritano di essere trattate con gentilezza”.

In molti hanno collegato Dove ad altre immagini del passato dalle evidenti connotazioni razziste.

Di seguito alcuni tweet di riprovazione per l’esibizione fotografica cinese.