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Brexit: "Dialogo costruttivo ma nessun grande passo avanti"

A Bruxelles la conferenza stampa congiunta di Barnier e Davis, i due capi negoziatori

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Brexit: "Dialogo costruttivo ma nessun grande passo avanti"

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L’Unione Europea e il Regno Unito hanno concluso oggi, giovedì 12 ottobre, una nuova tornata di negoziati (la quinta) sulla Brexit. Il risultato è stato, in pratica, un nulla di fatto. “Il dialogo è stato costruttivo ma non ci sono stati grandi passi avanti”, il succo del discorso di Michel Bernier, capo negoziatore per l’UE.

Barnier è apparso in conferenza stampa con l’omologo inglese, David Davis. Nessun grande progresso dunque sui termini di massima per l’uscita dall’Unione Europea prevista per marzo 2019 e sulla proposta di una finestra biennale per calibrare la burocrazia, avanzata da Theresa May, da applicarsi fino al 2021.

Confermate dunque le indiscrezioni della vigilia che davano i negoziati in fase di stallo. I leader dei 27 paesi non sembrano intenzionati a dare il via libera per la prossima fase di discussione, prevista per dicembre. Stiamo a vedere quali risultati si sono ottenuti finora.

Passi avanti insufficienti
In contemporanea si è svolto un forum ANSA con il sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi.

“Il discorso di Theresa May a Firenze è stato un passo positivo”, ha detto, “segno di un nuovo atteggiamento costruttivo” della Gran Bretagna. Ma i progressi nei negoziati tecnici sulla Brexit “sono ancora insufficienti per aprire la seconda fase. C‘è ancora molto da fare, però c‘è qualche passo avanti, e dobbiamo dirlo”, ad esempio sui diritti dei cittadini europei nel Regno.

“Il Regno Unito è impegnato a rispettare gli obblighi finanziari che si è assunto nei confronti dell’Ue” ed è un “impegno giuridico”. Gozi ha precisato consiglierebbe agli “amici britannici di non far circolare cifre che sono molto al di sotto del necessario”. Ad esempio, ha specificato, “la cifra di 20 miliardi di cui si è parlato è del tutto insufficiente”