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Un palloncino a tutela del vino e del territorio

In Piemonte un gruppo di ricercatori ha messo a punto un sistema in grado di monitorare dall’alto la condizione di salute delle viti ed evitare l’utilizzo di sostanze sintetizzate chimicamente

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Un palloncino a tutela del vino e del territorio

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Un palloncino come alleato per la produzione di buon vino nel rispetto della natura. In Piemonte un gruppo di ricercatori ha messo a punto un sistema in grado di monitorare dall’alto la condizione di salute di distesi campi di viti per salvaguardare il terriorio ed evitare l’utilizzo di sostanze sintetizzate chimicamente, quali pesticidi e fitofarmaci. Un raccoglitore di dati è posizionato su un palloncino e come un’antenna riceve le informazioni inviate dai sensori posizionati sui campi.

“Noi in linea di principio abbiamo dimostrato che il raggio di compertura del palloncino è di 50 chilometri, questo significa che per coprire l’intero territorio del Piemonte, una vera e propria regione produttrice di vino perché viene prodotto ovunque, occorrono non oltre 10 palloncini”, spiega il professore Daniele Trinchero, Professore, dell’Università Politecnico di Torino, dipartimento Elettronica e Comunicazioni.

I sensori sui campi raccolgono informazioni come la temperatura e le grandezze fisiche e li inviano al raccoglitore. Un sistema che permette ai produttori di vino di monitorare a distanza e mettere in campo misure preventive e non inquinanti:

“Questo sistema permette di arrivare quasi a fare un vino biologico, perchè quando sai quello che devi fare con successo è tutto più facile”, dice Federico Bonino, produttore di vino.

Questa prova del palloncino è quella che piace agli amanti del buon vino e della tutela del territorio.