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Cosa dovete sapere delle elezioni in Austria. Favorito un conservatore 31enne

Un favorito di 31 anni e "commissioni elettorali volanti". Chi sono i candidati e quali gli argomenti caldi del dibattito in vista del voto di domenica 15 ottobre

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Cosa dovete sapere delle elezioni in Austria. Favorito un conservatore 31enne

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Di cosa si parla in Austria nei giorni che precedono le elezioni parlamentari? E’ possibile farsi selfie in cabina? Cosa sono le “commissioni elettorali volanti”? Ve lo spieghiamo qui: tutto quello che c‘è da sapere sul voto austriaco

Domenica 15 ottobre l’Austria va alle urne per le elezioni generali dopo che la coalizione formata dai socialdemocratici (SPÖ, Sozialdemokratische Partei Österreichs) e dal partito popolare ÖVP (Österreichische Volkspartei) è andata in frantumi a metà maggio.

Al momento, i sondaggi prevedono una vittoria per i conservatori dell‘ÖVP e il loro leader, il 31enne Sebastian Kurz. I populisti di estrema destra dell’FPÖ (il partito della libertà, Freiheitliche Partei Österreichs) e i politici dell’SPÖ si battono per la seconda piazza, in una gara “spalla a spalla” che si prevede serrata, all’ultimo voto.

Gli schieramenti
ÖVP, SPÖ e FPÖ sono le tre grandi forze in campo, oltre ad essere i tre partiti più grandi in Austria. Ce ne sono tuttavia 10, in totale, a cui se ne aggiungono altri 6 presenti solo in certi stati federali.

  • Partito Popolare Austriaco (ÖVP), candidato per il ruolo di cancelliere: Sebastian Kurz;
  • Partito della Libertà Austriaco (FPÖ), in corsa per la cancelleria: Heinz-Christian Strache;
  • Partito Socialdemocratico d’Austria (SPÖ), leader della formazione politica in lizza per lo scranno di capo dell’esecutivo: Christian Kern;
  • I Verdi (Die Grünen – Die Grüne Alternative, GRÜNE);
  • NEOS – Das Neue Österreich und Liberales Forum, partito politico di orientamento liberale nato nel 2012;
  • Partito comunista austriaco (KPÖ);
  • Freie Partei Austria (FLÖ);
  • La lista di Peter Pilz (PILZ);
  • Lista Roland Düringer (GILT);
  • I bianchi (WEIßE).

I temi caldi
I populisti di destra godono di un forte consenso quindi è naturale che l’immigrazione sia l’argomento principale della campagna elettorale austriaca. L’ex capo della campagna elettorale dell’SPÖ, Tal Silberstein, è stato coinvolto in uno scandalo a causa di una campagna denigratoria a colpi di fake news ai danni del capo del partito popolare, Kurz. E’ stato uno dei temi più dibattuti dai media a ridosso del voto. Il cancelliere socialdemocratico Christian Kern ha promesso di andare fino in fondo alla faccenda . Kern ha dovuto risolvere, un po’ come Hillary Clinton, anche il problema di una fuga di informazioni riservate (email) mirate a procurare danno politico al partito.

Altre questioni al centro dei programmi elettorali sono: il reddito di cittadinanza, gli accordi commerciali dell’UE con il Canada, l’Europa, i controlli alle frontiere, la democrazia diretta, la riforma dell’energia e dell’istruzione e il matrimonio gay.

Il sistema di voto
Il parlamento austriaco ha 183 membri eletti per un mandato di cinque anni. La soglia per entrarvi è fissata al 4%, questo significa che un partito austriaco deve ricevere almeno il 4% dei voti su base nazionale oppure vincere almeno un’elezione diretta in una delle circoscrizioni.

Il voto non è obbligatorio. Tutti i cittadini sopra i 16 anni possono recarsi alle urne. In totale sono 6.4 milioni le persone che godono di questo diritto nel Paese. Con una tessera speciale, è possibile inoltre recarsi in qualsiasi seggio (per votare una volta sola, si intende), anche lontano dal proprio indirizzo di residenza.

Quattro preferenze
Ogni cittadino può dare non uno ma quattro voti nelle elezioni legislative: uno per il partito e uno per il candidato preferito a livello di circoscrizione, federale e nazionale.

L’importanza del voto per corrispondenza
Le schede che giungeranno via posta potranno giocare un ruolo decisivo. I primi risultati saranno diffusi alle 17 perchè molti seggi nelle zone rurali chiudono alle 12. I voti per corrispondenza sono contati a partire dalle 17 e possono fare la differenza, soprattutto in caso di testa a testa.

Le commissioni elettorali “volanti”
Chiunque non possa recarsi al seggio per via di handicap fisici può fare domanda e richiedere la visita di una speciale commissione elettorale. Questa “vola” per raggiungere ospizi, ospedali e perfino gli istituti carcerari. Naturalmente è gratuita per tutti i cittadini.

Chi non può votare…
…può chiedere assistenza al seggio. Ma attenzione: chiunque si finga cieco o disabile rischia multe fino ai 218 euro.

Hashtag #nrw17 è la parola chiave con la quale cercare aggiornamenti, opinioni, articoli, immagini e video su Twitter e Instagram.

Selfie, cani e aeroplanini di carta
Tutte queste cose in teoria sono autorizzate nel segreto della cabina elettorale. Il diritto di voto in Austria prevede solamente il divieto di pubblicare fotografie del voto altrui contro la sua volontà. La scheda può essere piegata a mo’ di aeroplanino, basta che entri nell’urna. I compagni animali non sono espressamente vietati ai seggi.