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Catalogna: la scelta strategica d'una indipendenza a tappe

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Catalogna: la scelta strategica d'una indipendenza a tappe

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Minimi costi, massimo beneficio. Carles Puigdemont è riuscito a tenere la Spagna, e l’Europa, con il fiato sospeso nel timore di una dichiarazione unilaterale d’indipendenza. Ma, firmando un documento simbolico, mantiene alto il livello d’aspettativa dell’elettorato catalano secessionista. La dichiarazione d’indipendenza è stata tecnicamente firmata ma subito sospesa in attesa d’una mediazione internazionale. Mettendo Puigdemont al riparo dall’accusa d’irresponsabilità.

Eduardo Reyes, deputato indipendente di “Junts pel Si”: “Abbiamo appena firmato la dichiarazione d’indipendenza della Repubblica di Catalogna e siamo quindi indipendenti. Ma stiamo comunque dando allo Stato spagnolo l’opportunità di discutere su come procedere”.

Xavier García Albiol, Partito Popolare: “L’esercizio d’equilibrismo retorico che ha sfoggiato a noi non dà nessuna sicurezza, non ci lascia soddisfatti. Io credo che legittimi il governo spagnolo a riportare la Catalogna alla normalità al più presto”.

Nel suo discorso di fronte alla plenaria del Parlamento regionale Puigdemont ha sapientemente separato l’affermazione di una Catalogna indipendente dalla precisazione, poco più avanti, della sospensione immediata di tale indipendenza in attesa di un dialogo.

Carles Puigdemont, Presidente della Generalitat: “Arrivati a questo momento storico, mi assumo la responsabilità, come Presidente della Generalitat, di presentare a voi e a tutti i cittadini i risultati del referendum del 1 ottobre con il mandato del popolo affinchè la Catalogna diventi uno Stato indipendente in forma di Repubblica”.

Immediata la reazione del governo conservatore spagnolo che ha parlato per bocca della Vice Primo Ministro Soraya Saenz de Santamaria: “Dopo essersi spinti tanto in là ed aver imbarcato la Catalogna nel più alto livello di tensione della sua storia, il Presidente Puigdemont ha affondato la comunità autonoma verso un’incertezza ancora più profonda”.

Cristina Giner, inviata di euronews a Barcellona: “Dopo una giornata di grande tensione nel Parlamento catalano, il discorso di Puigdemont getta le basi d’una indipendenza a tappe, seguendo le orme del modello sloveno. Resta da vedere la reazione del governo spagnolo che si riunirà questo mercoledì in un consiglio dei Ministri straordinario”.