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Suicida per troppo lavoro, il Giappone condanna la Dentsu

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Suicida per troppo lavoro, il Giappone condanna la Dentsu

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Un tribunale di Tokyo ha condannato la Dentsu, una enorme agenzia pubblicitaria giapponese, al pagamento di una multa di 3.800 dollari per aver lasciato che i propri dipendenti lavorassero per un numero eccessivo di ore straordinarie e alla pubblica ammenda alla famiglia di una giovane dipendente che si è suicidata per il troppo carico di lavoro. “Sto prendendo la questione molto seriamente. Mi ha fatto realizzare la gravità della situazione ancora una volta”.
I casi di karoshi, ossia di morte per eccessivo carico di lavoro, stanno aumentando in Giappone. La madre della ventiquattrenne che si è tolta la vita ha ricordato il caso della giornalista 31enne del canale televisivo NHK, morta per arresto cardiaco nel 2013.
“Recentemente sono venuta a sapere che la morte della giornalista della Nhk è un altro caso di karoshi – ha detto -. Non è successo, quindi solo a mia figlia. Cose del genere succedono in tutto il Giappone, non importa quale sia la professione né la compagnia”
Miwa Sado aveva fatto 159 ore di straordinario in un mese nel corso del quale aveva avuto solo due giorni liberi. È stata trovata nel suo letto con il telefonino in mano, stroncata da un infarto. La Nhk ha reso noto il caso solo quattro anni dopo il decesso di Miwa. I suoi genitori chiedono ora che la materia sia regolamentata per evitare nuovi casi di karoshi.