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Quanti italiani hanno vinto il Nobel per la letteratura? (e altre curiosità)

Favoriti il keniota Wa Thiong'o e Atwood, tra italiani Claudio Magris. L'ultimo connazionale a riceverlo fu Dario Fo

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Quanti italiani hanno vinto il Nobel per la letteratura? (e altre curiosità)

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Il 5 ottobre alle 13 è stato annunciato a Stoccolma il vincitore del premio Nobel per la letteratura 2017, l’inglese Kazuo Ishiguro. Il suo nome non figurava nella lista dei superfavoriti, che comprendeva altre figure di spicco del panorama letterario come il keniota Ngugi Wa Thiong’o, l’autore di ‘Chicchi di grano’, che ha vissuto la censura e la prigione nel suo paese, pubblicato in Italia da Jaca Book, quotato dalla società di scommesse britannica Ladbrokes 4 a 1. In pole position c’erano anche il giapponese Haruki Murakami (5 a 1), nella lista da tempo al punto che la sua presenza fissa tra i più vicini alla vittoria sembra portare sfortuna all’autore di Norwegian Wood e Tokyo blues. Stesso discorso per l’americano Philip Roth. Tra le donne la prima era la canadese Margaret Atwood (6 a 1), altra veterana delle candidature insieme al poeta siriano Adonis (12 a 1), autore fra l’altro di ‘Violenza e Islam’ (Guanda), che nei suoi ultimi soggiorni in Italia di Nobel non ha voluto proprio sentir parlare. Per gli italiani – il cui ultimo Nobel per la Letteratura assegnato risale al 1997 con Dario Fo – il più quotato era Claudio Magris che sale a 10 a 1 rispetto al 2016 che lo vedeva a 33 a 1. La stessa quotazione di Amos Oz (10 a 1) e dello spagnolo Javier Marias (10 a 1), l’autore de ‘Il tuo volto domani’ (Einaudi). Nella rosa delle ipotesi anche il poeta sudcoreano, piu’ volte incarcerato, Ko Un (8 a 1), pubblicato in Italia da Nottetempo a pari merito con il cinese Yan Lianke, tra gli scrittori più vivaci e provocatori del suo paese, autore di ‘Servire il popolo’ (Einaudi), uscito in Italia nel 2006 e nel 2011 de ‘Il sogno del villaggio dei Ding’ (Nottetempo), tra le sorprese della lista 2017. Tra i più gettonati dagli scommettitori anche l’americano Don De Lillo (14 a 1), Jon Fosse (18 a 1), considerato l’Ibsen contemporaneo, autore di ‘Melancolia’ e ‘Insonni’, pubblicati in Italia da Fandango e il portoghese Antonio Lobo Antunes, premio internazionale Nonino, autore di ‘In culo al mondo’ e ‘Arcipelago dell’insonnia’ (Feltrinelli), quotato 20 a 1.

Quanti scrittori premiati dal 1901?
Si tratta di 114 tra romanzieri, poeti, uomini di teatro, cantautori e perfino politici. Già perché nella lista figura anche Sir Winston Leonard Spencer Churchill “per il suo dominio sull’arte della biografia e della descrizione storica ma anche per la sua brillante oratoria tesa a difendere ed esaltare i valori dell’umanità”. Lo squilibrio uomo-donna è evidente: 100 sono gli autori, appena 14 le autrici onorate da questo conferimento. Non è stato assegnato nel 1914, 1918, 1935, 1940-43.

Quale nazione ne ha vinti di più?
In questa classifica la Francia stacca tutti con 14 autori premiati a Stoccolma. Ultimo dei quali Patrick Modiano. Gli Stati Uniti hanno esultato 12 volte, il Regno Unito 11 (compreso Ishiguro). Tra le lingue domina l’inglese (31 scrittori), sul gradino più basso del podio il francese (15), il tedesco è terzo (13) e quarto lo spagnolo (11): ultimo autore premiato fu il peruviano Mario Vargas Llosa nel 2010. C‘è poi chi scrive in due lingue: per esempio Rabindranath Tagore, nobel nel 1913 (bengali e inglese); Samuel Beckett, che come è noto scriveva in francese e inglese (1969) e infine Joseph Brodsky (russo e inglese) nel 1987.

Sapevate che…?
Il più piccolo stato ad avere un premio Nobel è Santa Lucia grazie a Derek Walcott, che lo ricevette nel 1992 ed è morto a marzo di quest’anno. L’unico ad averlo mai rifiutato non è stato Bob Dylan, che invece lo ha accettato, bensì Jean-Paul Sartre nel 1964, che ha giustificato la sua decisione con la sua idea che lo scrittore non debba accettare premi ufficiali per non associare la sua arte al nome di un’istituzione. Allo stesso modo, rifiutò la Legione d’Onore, il Lenin Prize e l’opportunità di entrare a far parte del College de France. Boris Pasternak fu costretto dal Partito Comunista a rifiutare il premio vinto nel 1958.

Sono 16 i premi Nobel ancora vivi. Uno solo è stato assegnato postumo, nel 1931 a Erik Axel Karlfeldt. Dal 1974 questa pratica non è più consentita dallo statuto, a meno che la morte non si porti via il premiato dopo l’annuncio pubblico.

I nobel per la letteratura italiani

  • Giosuè Carducci, 1906, ricevette il premio a casa sua l’anno prima della morte. Il poeta era già ammalato e ricevette l’ambasciatore di Svezia in Italia a casa propria. “Non solo in riconoscimento dei suoi profondi insegnamenti e ricerche critiche, ma su tutto un tributo all’energia creativa, alla purezza dello stile e alla forza lirica che caratterizza il suo capolavoro di poetica”
  • Grazia Deledda, 1926, “per la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale, che ritrae in forme plastiche la vita quale è nella sua appartata isola natale e che con profondità e con calore tratta problemi di generale interesse umano”
  • Luigi Pirandello, 1934, “per il suo ardito e ingegnoso rinnovamento dell’arte drammatica e teatrale”
  • Salvatore Quasimodo, 1959, “per la sua poetica lirica, che con ardente classicità esprime le tragiche esperienze della vita dei nostri tempi”
  • Eugenio Montale, 1975, ricevette il premio “per la sua poetica distinta che, con grande sensibilità artistica, ha interpretato i valori umani sotto il simbolo di una visione della vita priva di illusioni”
  • Dario Fo, 1997, “perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”