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La Calalogna insiste sulla necessità di una mediazione internazionale

Intervista con Amadeu Altafaj, rappresentante del governo catalano presso le istituzioni europee

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La Calalogna insiste sulla necessità di una mediazione internazionale

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Per risolvere la crisi con Madrid la Catalogna chiede una mediazione internazionale. Finora però all’appello hanno risposto solo organizzazioni di rilevanza interna. Il rappresentante del governo catalano presso le istituzioni europee si dice aperto a negoziare, a patto che non vengano poste precondizioni.

Amadeu Altafaj rappresentante permanente della Catalogna presso l’UE:
“Se la condizione è: ci sediamo al tavolo ma dovete rinunciare a questo o a quello, credo che si inizi con il piede sbagliato. Penso che sia necessario in primis ristabilire la calma, è necessario dare garanzie ai cittadini catalani circa la loro sicurezza. E poi è necessario ripristinare il normale funzionamento delle istituzioni catalane”.

Ma la posizione delle istituzioni europee è chiara, il loro appoggio va al governo centrale. A mettere sotto pressione il governo catalano sono anche alcune banche decise a trasferirsi in nel caso in cui la Catalogna dovesse diventare indipendente.

Amadeu Altafaj rappresentante permanente della Catalogna presso l’UE:
“Piuttosto che dai mercati finanziari, vorrei che la pressione provenisse dall’Unione europea, che la situazione si sbloccasse e che Spagna capisse finalmente che è necessario sedersi al tavolo e discutere”.

I catalani non intendono dunque rinunciare all’indipendenza, ma la loro strategia mira a guadagnare tempo per negoziare prima di effettuare una proclamazione unilaterale.

Amadeu Altafaj rappresentante permanente della Catalogna presso l’UE:
“Sarebbe se l’attuale governo, il parlamento e la sua maggioranza ignorassero l’esistenza di un chiaro mandato per la costituzione di uno stato indipendente “.