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Armi e petrolio: così vola l'amicizia Mosca-Riyad

Re Salman ricevuto al Cremlino. La Russia aiuterà i sauditi a irrobustire il proprio arsenale. Firmati accordi per progetti energetici dal valore di 1 miliardo.

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Armi e petrolio: così vola l'amicizia Mosca-Riyad

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Per la prima volta un sovrano saudita ha varcato la soglia del Cremlino. Re Salman bin Abdulaziz al Saud è stato ricevuto da Putin a Mosca questo giovedì. Sul tavolo dell’incontro la produzione petrolifera, il conflitto siriano e lo sviluppo dell’industria militare saudita, che Mosca ha mostrato di sostenere; durante il vertice sono stati infatti firmati una serie di accordi per l’acquisto, da parte saudita, dei diritti di fabbricazione di armi russe; inoltre il Paese del Golfo acquisterà una serie di missili antiaerei da Mosca.
Entrambi i leader hanno mostrato la volontà di rinforzare i legami tra i due Paesi, lontani sul conflitto siriano, più vicini in affari. Sulla Siria re Salman ha auspicato un governo di transizione con membri dell’attuale regime e nel rispetto dell’integrità territoriale invocata anche per l’Iraq, dove il Kurdistan ha appena detto si all’indipendenza con un referendum.
Venendo a questioni economiche, diversi gli accordi firmati. Tra questi c‘è il patto per la creazione di un fondo di investimento di 1 miliardo di dollari in progetti energetici; rispetto all’industria petrolifera Putin punta a tenere bassa la produzione di oro nero tra i paesi membri dell’OPEC e a stabilizzarne il prezzo, obiettivo condiviso dai sauditi. Lo stesso tema era stato al centro dell’incontro del giorno prima tra il presidente Putin e l’omologo venezuelano Nicolas Maduro.