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Crisi catalana, cosa ne pensano a Madrid e a Barcellona

Le critiche al discorso del re

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Crisi catalana, cosa ne pensano a Madrid e a Barcellona

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Il discorso di re Felipe VI sulla questione catalana martedì sera sembra aver dato ancora più determinazione al campo degli indipendentisti. il Parlamento regionale potrebbe fare secessione già da lunedì. Qualche impressione raccolta a Barcellona:

Molti speravano che il re proponesse una mediazione, io non immaginavo che avrebbe giustificato tutta la brutalità che c‘è stata. Mi ha deluso dice Rosa.

Il re non ha menzionato né i feriti, né i due milioni di persone che sono scese in piazza per sei anni. Non ha toccato nessuno di questi argomenti aggiunge Rafa

Una settimana prima del referendum, un sondaggio fatto per il quotidiano El Pais , indicava che il 61% dei catalani considerava il referendum non valido. Poi le violenze della polizia nazionale potrebbe aver fatto spostare la barra verso il basso. Qualche dubbio, però, pare sorgere nel campo separatista, sopratutto sulla strategia dell’esecutivo locale. Laura dice:

Per me gli indipendentisti hanno perso il senso critico, Io sono per l’indipendenza, ma non mi sembra che stiano facendo le cose come si deve.

E Jona fa notare che:

Il governo catalano non rappresenta tutti i catalani, ma solo una piccola parte. E poi hanno manipolato la gente, con le loro manifestazioni. Ci dovrebbero riflettere.


A Madrid non vogliono la secessione

A Madrid, ovviamente le posizioni sono più unidimensionali, contro l’azione della Generalitat della Catalogna:

Maria Luisa:

Quello che stanno facendo, sull’indipendentismo, è ridicolo. Oggi, nel 21° secolo, è stupido, francamente.

Patricia:

Agiscono in modo anticostituzionale e il premier Rajoy fare tutto il possibile per prevenire ogni azione. Dunque non credo che si andrà oltre, tutto rimarrà com‘è adesso.

Il governo di Madrid starebbe valutando diverse opzioni. Intanto, solo Podemos parla ancora di mediazione.