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"Basta con il confronto, ora serve il dialogo": questo l'invito dell'Europa a Spagna e Catalogna

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"Basta con il confronto, ora serve il dialogo": questo l'invito dell'Europa a Spagna e Catalogna

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La crisi in Catalogna si avvia verso un bivio decisivo. Dagli eurodeputati mercoledì è arrivato un appello al dialogo, a seguito del referendum organizzato illegalmente domenica e nel quale si sono verificati violenti scontri tra la polizia spagnola ed i civili. ll vicepresidente della Commissione europea ha difeso la reazione di Madrid e ha invitato a lavorare insieme. “E’ il dovere di ogni governo mantenere lo stato di diritto – ha affermato Frans Timmermans – e questo richiede talvolta l’uso proporzionato della forza. L’Unione europea invita tutte le parti coinvolte a passare velocemente dal confronto al dialogo”.
Per l’esecutivo europeo,pero’, la questione resta un affare interno spagnolo. Tuttavia, molti eurpodeputati ritengono pericolosa una evenutale dichiarazione unilaterale di indipendenza da parte delle autorità catalane.
“Sarebbe un grande errore dal mio punto di vista – spiega l’eurodeputato verde Ernest Urtasun – in quanto potrebbe comportare una repressione ancora più grande da parte del governo spagnolo. Questa è una situazione molto delicata, non si tratta di un problema solo spagnolo , è un problema europeo e c‘è bisogno di un intervento della Commissione “.
Sia da centrodestra che dal centrosinistra è forte l’appoggio al governo spagnolo, sebbene sia stato criticato l’uso della forza. “In quanto catalano riconosco che i vari governi in alcuni momenti non hanno dimostrato la sensibilità che noi catalani avremmo voluto”, ammette Santiago Fisas, del partito popolare europeo. “Ma la soluzione non è la rottura: è il dialogo, che naturalmente deve avvenire sempre nella legalità”.
Davanti alle richieste delle istituzioni europee il dialogo sembra una scelta inevitabile per Barcellona ma anche per Madrid, che rischia altrimenti di perdere l’appoggio di Bruxelles.