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Madrid scende in strada, spaccata sull'indipendenza catalana

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Madrid scende in strada, spaccata sull'indipendenza catalana

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La Catalogna è di tutti gli spagnoli, si grida da un lato. Troppo tempo passato ad ignorare le rivendicazioni dei catalani s’accusa dall’altro. Tutto quanto accade a Madrid, capitale di uno Stato che si chiede se perderà un pezzo e comunque come saranno da domani i rapporti con Barcellona.

“Non sono soltanto loro a dover decidere, la Catalogna è di tutta la Spagna, non solo dei catalani” afferma una residente di Madrid in favore dell’unità.

Alla Puerta del Sol tira un’aria del tutto differente. Qui le manifestazioni sono state organizzate per esprimere solidarietà al popolo catalano e al suo diritto di scegliere in libertà il proprio futuro.

“Il suo posto in Spagna la Catalogna l’avrebbe potuto trovare da tempo, quando s’era chiesto di trovare una soluzione. Non si può andare avanti per 6/7 anni senza ascoltare. Così non si arriva da nessuna parte” dice un manifestante favorevole all’indipendenza.

Ma secondo Pablo Casado, portavoce del Partito Popolare, la formazione conservatrice del Premier Mariano Rajoy, la questione è molto più semplice:

“La prima cosa da fare è ristabilire la legge, ovviamente. Non so si sia una cosa sexy o se sia cool, se possa piacere più o meno. Ma per me è fondamentale perché al di fuori della legge non c‘è nulla da dire”.

Carlos Marlasca Morales, inviato di euronews a Madrid: “Manifestazioni a favore e contro il diritto dei catalani di decidere la propria relazione con la Spagna qui a Madrid, bandiere spagnole in alcuni quartieri della capitale, cartelloni contro il governo di Mariano Rajoy altrove. Quel che è certo è che la situazione in Catalogna si fa sentire nella capitale. La sola domanda alla quale nessuna della persone incontrate da euronews abbia saputo rispondere è quale sia una soluzione possibile”.