ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Gli eurodeputati chiedono un dibattito sulla situazione in Catalogna

Reazioni forti da parte degli eurodeputati di sinistra e dei verdi che hanno chiesto e ottenuto l'apertura di un dibattito previsto per mercoledi

Lettura in corso:

Gli eurodeputati chiedono un dibattito sulla situazione in Catalogna

Dimensioni di testo Aa Aa

Si al dialogo, no alla violenza cosi la Commissione europea tenta di difendere la sua posizione a seguito degli scontri di domenica in Catalogna tra i civili e la polizia, durante lo svolgimento del referendum illegale per l’indipendenza della regione. Lunedì l’esecutivo europeo ha ribadito il sostengo al premier spagnolo Rajoy ma ha giudicato eccessivo l’uso della forza.

La vicenda Catalana ha suscitato invece reazioni diverse tra gli eurodeputati che mercoledì a Strasburgo apriranno un dibattito sul tema. A criticare apertamente le violenze e il governo spagnolo sono i Verdi, guidati da Ska Keller, mentre il partito popolare europeo si schiera con Madrid.

“Sono coloro che hanno organizzato il referendum ad aver infranto la legge”, afferma il tedesco Elmar Brok. “Era incostituzionale, in quanto dichiarato tale dalla corte costituzionale. Quel referendum era illegale”.


A condannare le violenze si aggiungono anche i liberali che, pero’, invitano il governo e gli indipendentisti a riconoscere i loro errori.

“Molte persone che hanno asisstito a quelle scene ritengono che la polizia abbia usato una violenza eccessiva – sostiene Sophie In’t Veld – e ritengo che debbano essere fatte delle indagini. Ma credo che sia ancora più importante che tutte le parti si assumano la responsabilità per allentare le tensioni”.

Come spiega la nostra corrispondente da Strasburg, Isabel Marques da Silva, “Durante la conferenza dei presidenti dei gruppi politici della settimana scorsa, il centrodestra e il centrosinistra avevano bloccato la richiesta di discutere della situazione in Catalogna. A seguito delle violenze di domenica, pero, il Parlamento europeo ha deciso di inserire il tema nell’agenda politica, su iniziativa dei Verdi e dalla sinistra radicale”.