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Usa: tasse del 220% a Bombardier

La decisione del governo USA dovrà essere approvata a febbraio

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Usa: tasse del 220% a Bombardier

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Gli Stati Uniti vogliono imporre dazi del 220% sugli aerei canadesi Bombardier. La decisione arriva dopo che ad aprile Boeing aveva accusato la concorrente di aver usufruito di aiuti del governo di Trudeau colpevole, per Washington, di dumping commerciale. Secondo Boeing la rivale avrebbe venduto a Delta Air Lines jet della Serie C a 19,9 milioni di dollari l’uno. Un prezzo inferiore di 33,2 milioni rispetto al costo reale. Questo sarebbe stato possibile solo grazie a fondi iniettati nelle casse di Bombardier dall’amministrazione provinciale del Quebec e dal governo centrale canadese.


Londra segue con apprensione la vicenda perché Bombardier ha il più alto numero di dipendenti nel manifatturiero dell’Irlanda del Nord. 4100 i posti di lavoro che adesso sembrano a rischio, mille dei quali a Belfast dove si construiscono le ali della Serie C.

“È un grosso colpo per Bombardier, per il Canada, per l’Irlanda del Nord e perciò per Theresa May – ha detto Craig Erlam, analista senior di Oanda – se ne discute ancora e ancora non è chiaro se alla fine si arriverà a un accordo. Al momento c‘è da attraversare un’altra tappa: dazi enormi e c‘è bisogno di prove sostanziali che suggeriscano che questi aerei siano stati venduti a prezzi significativamente sovvenzionati “.

Il ministro della Difesa britannico, Michael Fallon, ha ipotizzato una sospensione della collaborazione con Boeing con cui il governo di Londra ha contratti, nel settore della difesa, pari a 8 miliardi di sterline. La decisione finale sull’imposizione delle nuove tariffe doganali, che spetta alla statunitense International Trade Commission, arriverà a febbraio.