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Ue: Macron rilancia il motore franco-tedesco

Nel suo discorso alla Sorbona il presidente francese ha mostrato di non temere il crollo di consensi di Merkel

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Ue: Macron rilancia il motore franco-tedesco

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La coppia franco-tedesca reggerà al crollo di consensi registrato da Angela Merkel alle ultime elezioni? Il presidente francese Emmanuel Macron non ha dubbi: nel suo discorso alla Sorbona ha espresso piena fiducia nella capacità della cancelliera di rialzare la testa e di dare un rinnovato impulso alla relazione fra Berlino e Parigi.

“So che la sua risposta non sarà né il ripiegamento su se stessa né la timidezza – ha detto Macron parlando di Merkel -. So che come ogni volta che il suo paese si è trovato di fronte a sfide storiche, avrà la stessa reazione, dimostrando audacia e senso della storia, ed è questo che io le propongo”.

Macron non appare più amato dai francesi di quanto Merkel lo sia dai tedeschi, a giudicare dalle proteste sulla riforma del lavoro. Ma secondo l’analista Claire Dhéret dello European Policy Centre, la situazione politica in Germania non è un disastro totale per le ambizioni del presidente: “Macron ha dalla sua naturalmente la presenza dei verdi in seno alla prossima coalizione tedesca, e sicuramente cercherà di sfruttare questa situazione. Ma resta il fatto che per la cancelliera tedesca sarà molto complicato far emergere un consenso fra i partner della coalizione, fra liberali e verdi”,

Sarà quindi ancor più complicato anche trovare un consenso tra Francia e Germania. Macron ne è consapevole, ma il rischio di qualche scaramuccia non lo spaventa. O almeno questo è quel che vuol far credere: “Io propongo innanzi tutto alla Germania un nuovo tipo di partnership. Non saremo d’accordo su tutto, o non subito, ma discuteremo di tutto. A coloro che sostengono che sia una missione impossibile, rispondo: voi vi siete abituati alla rassegnazione, io no”.

Un primo test della nuova relazione franco-tedesca sarà, giovedì sera, la cena informale dei capi di Stato e di governo dell’Unione sulla Brexit a Tallinn, in presenza di Theresa May, assente da mesi dai vertici europei.