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Referendum catalano, nazionalisti spagnoli salutano la polizia in partenza: "Non siete soli"

Scene (non autorizzate) di sostegno alla Guardia Civil in partenza per la Catalogna: bandiere per le strade e hashtag virali su Twitter: "Andate a prenderli"

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Referendum catalano, nazionalisti spagnoli salutano la polizia in partenza: "Non siete soli"

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Centinaia di persone in diverse città della Spagna hanno salutato gli agenti di polizia e della Guardia Civile in partenza per la Catalogna, dove saranno dislocati per motivi di sicurezza in vista del teso fine settimana in cui è previsto il referendum per l’indipendenza.

Bandiere al vento, clacson, canti di sostegno per le forze dell’ordine e slogan come “A por ellos” (andate a prenderli) e “España no se rompe” (la Spagna non si rompe) hanno scandito gli assembramenti spontanei.


In particolare, “#APorEllos” è diventato subito uno degli hashtag più utilizzati su Twitter. Virale nella giornata di ieri, 26 settembre, ha attratto condivisioni e commenti anche per tutto il giorno di oggi. Intorno ad esso è montato il dibattito tra coloro che considerano queste manifestazioni fuori luogo e chi, con toni più nazionalistici, le ha invece difese. Una delle parole d’ordine più utilizzate è stata #NoEstáisSolos (“non siete soli”)

Le immagini di questo video si riferiscono a Guadalajara ma simili manifestazioni si sono tenute anche a Huelva, Castellón, Algeciras e Toledo, tra le tante città. In alcune di esse si sono visti anche manifestanti del partito di estrema destra Vox.


Le immagini testimoniano di un clima di tensione e divisione crescente. Lo zenit si avrà il 1 ottobre, quando si dovrebbe tenere il referendum che la Generalitat de Cataluña vuole a tutti i costi sostenere nonostante la sospensione del Tribunale Costituzionale.

Sono 700 gli agenti in tenuta antisommossa e 600 quelli delle squadre speciali dislocati in Catalogna nel fine settimana. Anche nella Regione autonomista si è assistito a scene simili.


Il ministro degli Interni spagnoli ha preso le distanze da simili manifestazioni pubbliche e promette di evitare che si ripetano. Non sono state autorizzate e sono considerate “non necessarie”, secondo le dichiarazioni raccolte dal giornale El Pais. Tuttavia alcuni di questi video sono stati realizzati e filmati proprio da membri delle forze di sicurezza.


Come siamo arrivati a questo punto? Tutto quello che c‘è da sapere sul referendum catalano