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L'Iran sfida gli USA: "Testato missile balistico"

La tv di Stato mostra le immagini e le forze armate annunciano: "La gittata è di 2000 km, ma non viola l'accordo sul nucleare"

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L'Iran sfida gli USA: "Testato missile balistico"

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Teheran annuncia il test ma specifica: “Non viola l’accordo sul nucleare”


Dopo le parole, i fatti. Ancora viva l’eco delle accuse lanciate da Trump all’Iran negli scorsi giorni, Teheran sfida Washington mostrando le immagini di quello che definisce il test di un missile balistico dalla gittata di 2000 chilometri.
In grado quindi di raggiungere Israele e basi americane nella regione, “Khorramshahr” – questo il suo nome – non sarebbe però concepito per trasportare testate nucleari, ma risponderebbe esclusivamente finalità dissuasive. Con questa informazione, diffusa dai vertici delle Forze Armate iraniane, Teheran intende confermare il rispetto dell’accordo sul nucleare iraniano siglato nel 2015 anche dagli Stati Uniti. La risoluzione 2231 del Consiglio di Sicurezza Onu, che lo ha integrato, non vieta infatti lo sviluppo del programma missilistico iraniano, ma chiede a Teheran di astenersi dalla creazione di missili in grado di trasportare testate nucleari.

Le forze armate iraniane sostengono che “Khorramshahr” sia così il loro terzo missile con una tale gittata, dopo quelli denominati “Ghadr-F” e “Sejil”.

“Che lo vogliate o no, potenzieremo anche le nostre forze armate”


Il nuovo missile è stato per la prima volta mostrato al pubblico in occasione della parata militare, organizzata venerdì 22 settembre, in occasione dell’anniversario della guerra fra Iraq e Iran del 1980. “Che lo vogliate o no – ha detto il presidente iraniano Rohani dal palco presidenziale – potenzieremo non solo il nostro sistema missilistico, ma anche le nostre forze navali, aeree e le nostre truppe di terra” “In quanto firmatari di un accordo – ha poi aggiunto, in riferimento a quello sul nucleare, che il Presidente Usa minaccia di stralciare -, fintanto che le altre parti lo rispetteranno, ci impegneremo anche noi a farlo”.

Mercoledì, lo stesso Rohani aveva replicato ai toni utilizzati da Trump alle Nazioni Unite, minacciando di tornare ad arricchire l’uranio, qualora una delle parti si ritirasse dall’accordo sul nucleare iraniano. Dalla platea dell’Assemblea Generale ONU, Trump aveva negli scorsi giorni accusato l’Iran proprio di star potenziando il suo sistema missilistico e di “esportare violenza” in Siria e Yemen.

Trump: “Ho deciso se stralciare l’accordo sul nucleare iraniano” (ma non ve lo dico)”




Il direttore della comunicazione di Trump sui social media, Dan Scavino Jr, ricorda su Twitter le posizioni espresse martedì dal Presidente: “Quello con l’Iran sul nucleare è uno dei peggiori accordi mai firmati dagli Stati Uniti”. Nello stesso discorso all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Presidente USA aveva anche definito l’Iran “dittatura corrotta” e “regime assassino”

Sempre dallo scranno dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Trump era tornato negli scorsi giorni a definire l’accordo come “uno dei peggiori mai siglati dagli Stati Uniti”. A mercoledì risale poi l’annuncio di aver deciso se procederne o meno a uno stralcio, che il Presidente non ha tuttavia accompagnato dalla comunicazione delle sue conclusioni. Termine ultimo perché la decisione della Casa Bianca venga resa nota è metà ottobre. Il Congresso avrà da quel momento 60 giorni per valutare se reintrodurre le sanzioni abolite dall’accordo.

“Ho deciso se stralciare l’accordo sul nucleare iraniano”, aveva inoltre annunciato, senza però comunicare le sue conclusioni.