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Brexit: reazioni contrastanti al discorso di Theresa May

"Un passo costruttivo, anche se gli impegni verbali devono essere messi nero su bianco": questa la reazione del capo-negoziatore UE, Michel Barnier

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Brexit: reazioni contrastanti al discorso di Theresa May

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“Un passo costruttivo, la dimostrazione da parte del Regno Unito della volontà di andare avanti, anche se gli impegni verbali devono essere messi nero su bianco per arrivare a una svolta sulla Brexit, la partnership del futuro prevede diritti e obblighi”: questa la reazione del capo-negoziatore UE, Michel Barnier, al discorso di Theresa May a Firenze.

Anche il Presidente transalpino, Emmanuel Macron, si professa possibilista circa la soluzione dell’intricata vicenda.

Emmanuel Macron, Presidente Francia:

“Abbiamo un modo molto semplice per chiarire la questione e andare avanti: vorremmo chiarire i punti inerenti le norme dei cittadini dell’UE, i termini finanziari della Brexit e la posizione dell’Irlanda; chiariti questi tre punti, potremo andare avanti sul resto”.

Critica, invece, la posizione del leader del Partito Indipendentista britannico, Nigel Farage.

Nigel Farage, Leader Partito di Indipendenza britannico:

“La visione di Theresa May è quella di lasciare l’Unione Europea, ma solo di nome e non di fatto: noi siamo parte dell’attuale UE, ciò che facciamo è però semplicemente ribadire lo status quo, io ho votato per una Nazione competitiva, globale, libera dalle leggi europee, tuttavia la Premier non dimostra di essere il tipo di leader che occorre in una Nazione commerciale e globale”.

Intanto, stando alle indiscrezioni di alcuni ritocalchi britannici, il leader dei Laburisti, Jeremy Corbyn, sarebbe diventato il candidato più probabile a rivestire il ruolo di futuro Primo Ministro del Regno Unito.