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Barcellona, proteste a oltranza

In migliaia esprimono solidarietà davanti al palazzo di giustizia contro gli arresti di ieri

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Barcellona, proteste a oltranza

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A Barcellona, sono infaticabili i migliaia di dimostranti che esprimono solidarietà davanti al palazzo di giustizia contro gli arresti di ieri.

Determinati, i manifestanti vogliono potersi esprimere attraverso il voto il prossimo primo ottobre.

ll presidente catalano Carles Puigdemont ha chiamato il paese alla resistenza pacifica confermando la convocazione del referendum.

Malena Palau:
“Non dobbiamo avere paura, vogliamo andare al voto, vogliamo poter decidere. Non importa quale sarà l’esito, vogliamo votare”.

Ramon Marc:
“Trovare una soluzione non è facile, lo stato catalano sta facendo il possibile per evitare il dialogo. Solo 5/6 anni fa sarebbe satto possibile portare questo processo a un tavolo negoziale e molte delle persone che sono qui oggi non ci sarebbero”.

La notte scorsa ha arrestato 14 alti funzionari catalani, fra cui il braccio destro del vicepresidente Oriol Junqueras, impegnati nell’org anizzazione del referendum di indipendenza del primo ottobre dichiarato
“illegale” da Madrid.

La reazione dei simpatizzanti è stata immediata: gli agenti della polizia spagnola hanno cercato di sciogliere l’assembramento dei manifestanti che fino alle 3 del mattino assediavano la sede del ministero dell’Economia catalano in Rambla de Catalunya.