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Messico: il terremoto nella parole di chi lo ha vissuto

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Messico: il terremoto nella parole di chi lo ha vissuto

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A nemmeno due settimane da quello di 8,2, che ha causato più di 90 morti un altro terremoto scuote il Messico e devasta Città del Messico e Puebla, oltre alle vite di milioni di persone. Stavolta la terra ha tremato per un nuovo terremoto di magnitudo 7,1 della scala Richter a 12 chilometri a sudest di Axochiapan, nello stato di Morelos, circa 160 chilometri dalla capitale messicana.

Nello Stato di Morelos si parla di almeno 42 morti, mentre almeno cinque sono registrati a Puebla. Il numero dellle vittime andrà putroppo visto al rialzo. Le autorità di tutti gli stati interessati parlano già di oltre 150 vittime.

A Città del Messico almeno 40 case e palazzi sono crollati. L’agenzia scientifica del governo Usa per il territorio ha stimato che il bilancio potrebbe arrivare a 1.000 morti. Sempre l’agenzia ha lanciato un’allerta “arancione” sulle possibili vittime e “rossa” per l’impatto economico in un paese già prostrato dalll’ultimo terremoto.

Il dramma ancora negli occhi di chi l’ha vissuto, come questa donna: “È stata una scossa fortissima. Ho cercato di raggiungere mio figlio anche al telefono con whatsapp e non ci sono riuscita. Ero intrappolata all terzo piano. Le persone al quarto ci hanno aiutato a uscire con una pala. Siamo uscite per una scala. Ringrazio Dio di essere sopravvissuta” .

La forte scossa, che è stata registrata alle 13.14 ora locale, ha fatto oscillare i palazzi e migliaia di persone in preda al panico si sono riversate per le strade. La gente cerca di organizzarsi come può con l’esercito intervenuto ad aiutare.