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Catalani in strada contro la mano dura di Madrid

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Catalani in strada contro la mano dura di Madrid

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Si sono riversati a migliaia nelle strade di Barcellona, dopo il fermo di una dozzina di funzionari del governo catalano da parte della polizia spagnola. Per ore sono stati scanditi slogan contro il governo di Madrid e a sostegno del referendum per l’indipendenza, nei pressi delle sedi istituzionali regionali perquisite dalla polizia.

“Spagna, è questo il tuo problema?”, si leggeva tra l’altro sotto un’urna di cartone inalberata dai manifestanti.

Il referendum, indetto dall’esecutivo catalano per il primo ottobre, è considerato illegale dal governo di Madrid.

“Di fatto la Spagna ha sospeso l’autonomia catalana e applicato lo stato d’emergenza. La libertà viene sospesa e repressa”, ha detto il presidente catalano.

E mentre la polizia sequestrava migliaia di schede elttorali in diverse operazioni nella regione, il Primo Ministro spagnolo, Mariano Rajoy, giustificava le perquisizioni e i sequestri con l’ordinanza del giudice cui si era appellato il suo governo.

“Stiamo facendo il nostro dovere we continueremo a farlo fino alla fine. Questa è un’operazione ordinata da un giudice e qualsiasi democratico, e non so se voi lo siete, deve obbedire alle decisioni di uno dei tre poteri dello Stato”.

Il capo del governo si rivolgeva ad alcuni parlamentari catalani, che hanno poi lasciato l’aula in segno di protesta.