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Juncker sul referendum in Catalogna: "deve essere legale per essere rispettato"

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Juncker sul referendum in Catalogna: "deve essere legale per essere rispettato"

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Sulla questione Catalana Juncker apre uno spiraglio. Intervistato da euronews giovedì, il presidente della Commissione europea ha dichiarato che rispetterà i risultati di un eventuale referendum per l’indipendenza della regione spagnola, ma come precisano fonti ufficiali, soltanto se sarà indetto legalmente.

“Abbiamo sempre detto che rispetteremo la sentenza della Corte Costituzionale spagnola e del Parlamento spagnolo. Ma è ovvio che se un giorno l’indipendenza della Catalogna vedrà la luce rispetteremo questa scelta. Ma in quel caso la Catalogna non potrà diventare membro dell’UE il giorno successivo al voto. Deve essere sottoposta ad un processo di adesione come è stato fatto per i paesi che sono entrati dopo il 2004 “.

Alla domanda della nostra giornalista “Non è preoccupato di un effetto domino su altri paesi europei, che l’Europa possa frammentarsi?” Juncker ha risposto così: “l’Europa ha una ricchezza di diverse tradizioni regionali. Questo fa parte della ricchezza dell’Europa. Ma non voglio che le tradizioni regionali portino al separatismo e alla frammentazione dell’Europa. Ma chi sono io per dire alle persone cosa devono pensare se sono tentate dall’indipendenza?

La battaglia degli indipendentisti catalani è entrata nel vivo quando a settembre il parlamento regionale ha approvato un referendum per il 1 ottobre. Da Madrid è partita una dura opposizione che ha comportato la denuncia della del leader catalano Carles Puigdemont e dei suoi ministri. Il premier Rajoy ha dichiarato illegale il referendum e la Corte costituzionale spagnola ha sospeso la legge con cui il era stato convocato il voto.