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Brexit, Turchia e non solo: l'Europa secondo Juncker

Il presidente della Commissione nel suo discorso sullo Stato dell'Unione: "Rimpiangeremo per sempre l'addio di Londra. Ankara ancora troppo lontana"

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Brexit, Turchia e non solo: l'Europa secondo Juncker

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Un’Europa che includa, un’Europa che garantisca ai propri cittadini maggior eguaglianza dal punto di vista salariale ma anche in materia sanitaria. Sono questi alcuni degli temi trattati dal presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker nel suo discorso annuale sullo stato dell’Unione.

“Il vento gonfia di nuovo le vele europee. Un’opportunità da cogliere”


“Il vento gonfia di nuovo le vele europee. Abbiamo ora una finestra di opportunità, ma è una finestra che non rimarrà aperta per sempre – ha detto -. Occorre cogliere questa opportunità, approfittare del vento che gonfia le nostre vele”.


Molliamo gli ormeggi, spieghiamo le vele e approfittiamo dei venti favorevoli” scrive Jean-Claude Juncker. Nel suo Tweet anche il link per rivedere il suo discorso integrale

“Rimpiangeremo sempre l’addio di Londra all’Europa. La Turchia ancora troppo lontana”


Juncker ha dato una tirata d’orecchie all’industria automobilistica del Vecchio Continente e rivolto un elogio all’Italia per la prova di accoglienza che svolge nel Mediterraneo. Poi ha parlato di Brexit. “Noi la rimpiangeremo per sempre – ha detto – ma voi, deputati dello UKIP, la rimpiangerete ben presto. Ma dobbiamo rispettare la volontà del popolo britannico. Noi andremo avanti, perché la Brexit non è tutto, perché la Brexit non è il futuro dell’Europa”.

Juncker, che ha chiesto l’istituzione di un ministro delle Finanze europeo, ha parlato anche di Turchia: “Ankara – ha detto – oggi è troppo lontana dai valori propugnati da Bruxelles perché si possa anche solo ipotizzare un suo ingresso nell’Unione Europea”.


Per il capo della diplomazia europea Federica Mogherini il discorso di Juncker è stato un “grande” Stato dell’Unione

  • Economia
    L’Ue è in ripresa, sono stati creati 8 milioni di posti di lavoro e il tasso d’occupazione ha raggiunto livelli record.
  • Il “superministro” delle finanze
    L’Ue dovrebbe avere un ministro delle finanze, se possibile l’attuale Commissario all’economia, che però sia al tempo stesso presidente dell’Eurogruppo.
  • Turchia
    L’adesione di Ankara all’Ue si allontana sempre più. La Turchia dovrebbe rispettare la libertà d’espressione e rilasciare i giornalisti incarcerati.
  • Processo di integrazione
    L’Ue crescerà al di là degli attuali membri (Regno Unito escluso).
  • Euro
    L’euro dovrebbe essere la moneta di tutti i paesi membri, la Commissione è pronta ad accompagnare nella transizione quelli che non l’hanno ancora adottata.
  • Cybersicurezza
    I cyberattacchi possono essere più pericolosi di armi e carrarmati, l’Ue intende creare un’agenzia per la cybersicurezza per potersi difendere.
  • Terrorismo
    Le informazioni su terroristi e foreigh fighters devono essere condivise automaticamente.
  • Difesa
    L’Ue deve avere un’unione della difesa funzionante entro il 2025.
  • Migrazioni
    L’Europa non è e non dev’essere una fortezza, deve accogliere chi cerca rifugio dalle persecuzioni. Ma chi non ha il diritto di trovarsi sul suolo europeo deve tornare nel suo paese. L’Italia salva l’onore dell’Europa.
  • Le istituzioni
    Un solo presidente per la Commissione e il Consiglio europeo rappresenterebbe meglio l’unità europea.