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Francia in piazza: per Macron è già "autunno caldo"

Mobilitazioni in diverse città. La CGT: "400.000 in piazza, prima del tutto riuscita"

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Francia in piazza: per Macron è già "autunno caldo"

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“Siamo noi quelli buoni”: dalla piazza una dichiarazione di guerra

“Siamo noi quelli buoni”. Se aspetto minaccioso e striscione programmatico già la dicono lunga, gli sporadici scontri che hanno costellato la manifestazione di Parigi sbiadiscono rispetto all’autunno caldo che si profila in Francia per il presidente Macron.


I partecipanti alla manifestazioni testimoniano su Twitter di qualche sassaiola e lancio di vari oggetti sul commissariato del XIII arrondissement di Parigi

Soddisfatta la CGT: “Una prima assolutamente riuscita”

Qualche sassaiola e lancio di bottiglie molotov da parte di un gruppo di manifestanti incappucciati non basta a mettere in ombra segnale e valore politico della mobilitazione. Ai 300 violenti contati dalla Prefettura della Capitale rispondono piazze gremite in tutto il Paese. Parigi, certo, ma anche Marsiglia, Tolosa, Lione: un’ondata di indignazione contro una “riforma del Codice del lavoro”, che gli organizzatori accusano di “rottamare i servizi pubblici e smantellare i diritti sociali”. “Nessuna riforma, in questo paese che ha smantellato il diritto del lavoro – ha detto il Segretario generale della CGT Philippe Martinez – è riuscita a ridurre la disoccupazione. Si sono generati precarietà, lavoro nero. Ma non si è certo risolto il problema del lavoro, di un lavoro stabile”. Sulle cifre è come al solito guerra con la polizia, ma i 400.000 in piazza stimati dalla stessa CGT fanno parlare Martinez di “prima assolutamente riuscita”.

Macron: “Ai francesi non piacciono le riforme. Ma non cederò ai fannulloni”

A mobilitazioni e critiche, Macron aveva negli scorsi giorni replicato accusando il Paese di immobilismo e promettendo la linea dura: “Ai francesi non piacciono le riforme – si era lamentato -. Ma io non cederò né ai fannulloni, né ai cinici, né agli estremisti”. Una definizione, quella di fannulloni, di cui la piazza si è subito impossessata, trasformandola in boomerang contro il Presidente.


Tra i più coloriti slogan comparsi in piazza: “Macron sei fregato, i fannulloni sono in piazza”. Numerose la variazioni sul tema: dall’appello “Fannulloni di Francia unitevi” a “Siamo tutti fannulloni”

L’ordine sparso con cui i sindacati hanno risposto all’appello riflette un moltiplicarsi degli appuntamenti. Già tre le mobilitazioni convocate da diverse sigle, solo per le due prossime settimane: due, a firma della CGT, questo mercoledì e il 21 settembre; una dalla dissidente FO, che in questa prima occasione si era dissociata, appena due giorni dopo.