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Cappella degli Scrovegni: e (nuova) luce fu

Il capolavoro di Giotto si veste di più brillanti colori. Grazie a un sistema d'illuminazione intelligente (e rispettoso degli affreschi)

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Cappella degli Scrovegni: e (nuova) luce fu

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E nuova luce fu. Grazie a un avveniristico sistema di illuminazione, la Cappella degli Scrovegni di Padova si veste di nuovi colori. Mettere in risalto il capolavoro di Giotto, adeguandosi alla specifica geometria degli spazi la promessa che il sistema firmato dall’italiana iGuzzini rivolge ai visitatori.


Il video con cui iGuzzini promuove il nuovo sistema di illuminazione messo a punto per la Cappella degli Scrovegni

Esaltare quindi sì, soprattutto le tonalità calde dello spazio pittorico, ma anche ottimizzarne la conservazione, abolendo ogni emissione ultravioletta. Il sistema, intelligente, si regola poi anche in funzione alle variazioni dell’illuminazione naturale. “Grazie a dei sensori – spiega Adolfo Guzzini, Presidente di iGuzzini Illuminazione – riusciamo, secondo la qualità e la quantità cromatica della luce, che dona perfettamente la lettura del Giotto, dell’originale, riusciamo, indipendentemente da quella che è la luce naturale, a compensare, non a modificare, la luce che manca, con quella cromaticità”. Una soluzione suggerita dalla disposizione asimmetrica delle finestre, che dovrebbe così sottrarre l’apprezzamento della Cappella ai capricci del sole.

L’inaugurazione del nuovo sistema di illuminazione è avvenuta questa lunedì alla presenza del Ministro della cultura Dario Franceschini. “L’illuminazione di un luogo della cultura importante e conosciuto in tutto il mondo come questo – ha detto – ci riempie di orgoglio. Sono qui anche per sottolineare che quando le aziende italiane fanno interventi per la cultura utilizzando le leggi nuove, è un motivo di vanto che ci regala grande soddisfazione”.