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Esclusivo: centinaia di migranti vivono in un parco a Bruxelles

Circa 600 persone hanno trovato rifugio in un parco a pochi passi dalle istituzioni europee, con la speranza di raggiungere il Regno Unito

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Esclusivo: centinaia di migranti vivono in un parco a Bruxelles

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L’emergenza migranti mette il Belgio sotto pressione. Da mesi centinaia di persone, soprattutto sudanesi ed eritrei sono accampati in un parco a pochi chilometri dalle istituzioni europee. Il timore è che nella capitale belga si crei di una nuova ‘giungla’, simile a quella di Calais.

“Ai migranti la polizia ha confiscato molti oggetti – spiega la croce rossa – documenti, telefoni e anche degli oggetti che avevano ricevuto dalle organizzazioni, come sacchi a pelo, zaini, coperte e a volte anche vestiti”.

In seguito allo smantellamento del campo profughi nella cittadina francese, molti migranti si sono riversati Belgio. Ma nessuno di loro ha presentato la richiesta per ricevere lo status di rifugiato: il loro obiettivo è raggiungere il Regno Unito. Sempre più persone, pero dopo aver attraversato il nord Africa ed il mediterraneo, rimangono bloccate in questa striscia di verde adiacente alla stazione dove partono i treni che portano verso la costa atlantica.


Yassine Haj Idrissi, fondatore di Belgian Kitchen, da 5 mesi fornisce cibo ai migranti che si trovano nel parco. “Quando abbiamo iniziato a distribuire il cibo c’erano circa 250 persone, adesso sia arriva fino a 600-650 piatti.

Le ONG sostengono che ogni due giorni la polizia fa incursione nell’area, una procedura che si conclude con l’arresto di 10 – 30 migranti. Euronews ha contattato le forze dell’ordine, ma nessuno ha voluto rispondere alle nostre domande.

Scondo quanto riportato dalla maggior parte dei volontari che operano nel parco Maximilien -riferisce in esclusiva nostro corrispondente da Bruxelles – negli ultimi giorni molti migranti, spaventati, si sono dispersi per nascondersi dalla polizia.