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ONU: "Di Assad l'attacco al Sarin di Khan Sheikhun"

L'attacco con gas Sarin nella provincia di Idlib sarebbe stato compiuto da un aereo di fabbricazione russa utilizzato dalle forze militari del Presidente Assad

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ONU: "Di Assad l'attacco al Sarin di Khan Sheikhun"

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L’attacco con gas Sarin, avvenuto il 4 aprile scorso a Khan Sheikhun, nella provincia di Idlib, è stato compiuto da un aereo di fabbricazione russa utilizzato dalle forze militari del Presidente siriano, Bashar al Assad: è quanto afferma il rapporto della Commissione ONU sui crimini in Siria.

Nell’attacco rimasero uccisi 84 civili, molti dei quali bambini.

PAULO PINHEIRO, PRESIDENTE COMMISSIONE D’INCHIESTA ONU SU SIRIA:

“Abbiamo raccolto numerose prove, tra cui 43 interviste con vittime, testimoni oculari, personale medico, nonché foto di immagini satellitari: sulla base di queste informazioni, abbiamo concluso che l’attacco chimico è stato eseguito da un aereo siriano, che ha lanciato tre bombe convenzionali e una bomba al Sarin a Khan Sheikhoun”.

Nello stesso rapporto, si criticano inoltre gli Stati Uniti per non aver “preso tutte le precauzioni” necessarie a proteggere i civili nel raid contro una moschea di Aleppo, lo scorso marzo.

In seguito a quell’attacco, gli Stati Uniti colpirono con i missili Tomahawk lanciati dal Mediterraneo una base aerea di Shayrat, nella provincia di Homs (Siria centrale), da cui era partito il velivolo militare che aveva sganciato gli ordigni col Sarin su Khan Sheikhun.

Nella provincia di Idlib, a far data da novembre 2016, sono confluiti migliaia di sfollati, civili e ribelli fuggiti da zone sotto assedio come Aleppo, mandati dal regime in aree sulle quali l’Eesercito, unitamente alle Forze russe, bombarda da mesi.

Già tre mesi orsono, gli esperti dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) avevano confermato in un rapporto l’uso di “Sarin o una sostanza simile” nell’attacco del 4 aprile, senza però indicarne la responsabilità.

Intanto, continua la guerra alle milizie dello Stato Islamico: l’Isis ha subìto, infatti, un nuovo duro colpo, quando le forze governative hanno rotto un assedio che durava da quasi tre anni a Dayr az Zor, ultima grande città del Medio Oriente ancora sotto il controllo del Califfato.