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Olimpiadi Monaco 1972: le ferite aperte di una strage

Il presidente tedesco Frank Walter Steinmeier e il suo omologo israeliano Reuven Rivlin hanno inaugurato il Memoriale dedicato alle vittime

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Olimpiadi Monaco 1972: le ferite aperte di una strage

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Insieme più forti del passato.

Il presidente tedesco Frank Walter Steinmeier e il suo omologo israeliano Reuven Rivlin hanno inaugurato a Monaco il Memoriale dedicato alle vittime dei giochi olimpici di Monaco del 1972.

Il 5 settembre del 1972 a Monaco l’organizzazione palestinese Settembre Nero insanguiva i giochi olimpici massacrando undici atleti israeliani.

Il ricordo della strage, compiuta in una Germania che all’epoca cercava di superare il senso di colpa dell’Olocausto, resta indelebile.

Frank-Walter Steinmeier, presidente tedesco:

“A distanza di 45 anni, dobbiamo riconoscere che questa giornata ha determinato il nostro presente. Questa giornata ha lasciato un’impronta dolorosa nella vostra vita, nella vostra terra, ma anche qui a Monaco e in tutta la Germania . Nel 1972 la germanai non era a un attacco terroristico, anche se il terrorismo internazionale non è nato il 5 settembre del 1972”.

45 anni fa il ricordo delle Olimpiadi di Berlino del 1936, utilizzate a fini propagandistici dal Terzo Reich, era ancora vivo. Monaco voleva incarnare la rinascita.

Nel villaggio olimpico, le misure di sicurezza furono tenute basse, nonostante alcune perplessità. Gli atleti israeliani furono alloggiati ai bordi del villaggio, una zona facilmente raggiungibile.