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'L'Azerbaijan corrompe politici europei'

Un'inchiesta internazionale porta a galla un sistema di tangenti consolidato. Baku respinge ogni accusa

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'L'Azerbaijan corrompe politici europei'

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L’Azerbaijan non ci sta a passare come un Paese corrotto in grado di influenzare politici europei, istituzioni europee come emerge dai documenti segreti che hanno potuto consultare i giornalisti del Monde, del Guardian e del quotidiano danese Berlingske, e che parlano di un sistema Paese basato su questo sistema.

Paul Radu, direttore di Organized Crime and Corruption Reporting Project:

“In Azerbaijani ci troviamo di fronte a una massiccia operazione di riciclaggio di denaro, di circa 2,9 miliardi di dollari americani, Soldi che sono stati fatti fuoriuscire illegalmente dal Paese.Parte del denaro è stato usato per comprano servizi di pubbliche relazioni con i politici europei e politici dell’Unione europea”.

I documenti rivelano infatti quale sistema era utilizzato dal regime di Baku per lasciare meno tracce possibili. Il flusso di denaro era però così forte che alcune banche hanno iniziato a insospettirsi. Tra queste la banca danese Danske.

Casey Kels, Transparency International:
“In Danimarca, secondo il nuovo rapporto della Task Force Financial Action, che si occupa di garanzie finanziarie, su 40 garanzie, solo 4 indicavano la prsenza di denaro sporco. In Gran Bretagna è uguale; hanno cercato di cerificare tramite leggi diverse ma il gap legislativo tra diversi Paesi non l’ha reso possibile “.

Secondo l’inchiesta i pagamenti erano indirizzati soprattutto a giornalisti e politici, tra i quali molti membri dell’assemblea deliberativa del Consiglio d’Europa.
Un rappresentante dell’Estonia di quest’ultima ha spiegato di non “avere mai visto fatti di corruzione in senso stretto”, ma di avere assistito a “molti interventi, voti e opinioni strane.